Siamo d’accordo: nevicata eccezionale, temperature eccezionali, situazione eccezionale. Detto ciò, teniamo anche conto del fatto che tutto era ampiamente previsto e che tutto è cominciato in un giorno festivo per Modena, nel giorno di San Geminiano. Questo ha aiutato la giunta perchè lunedì pomeriggio, quando cioè è iniziata l’emergenza, non ci sono stati rientri a casa ‘di massa’ perchè gli istituti e la maggior parte degli uffici erano chiusi. Nonostante ciò sindaco e assessori sono scivolati ugualmente sul solito, reiterato errore: non dare lo stop alle lezioni con un ragionevole anticipo per la giornata di martedì.
Due anni fa ci fu il caos perché il sindaco decise di chiudere le scuole la mattina stessa della nevicata. Apriti cielo: fu una debacle. Stavolta, nonostante (lo ripetiamo) le allerte, gli allarmi, le previsioni Pighi non si è mosso. Lo ha fatto il prefetto Basile che, ieri mattina, ha mandato una nota perentoria ordinando: «Studenti a casa per due giorni in tutta la provincia». Per fortuna. Ma intanto la ‘frittata’ era fatta. Molti genitori, di loro spontanea volontà e dimostrando maggiore buonsenso degli amministratori, hanno pensato bene di tenere i figli al calduccio. Però questo non ha aiutato la già critica situazione. Vediamo perché.
di Barbara Manicardi