Accolto il ricorso di Berlino sulle condanne ai responsabili dei crimini del Terzo Reich. La Provincia: "C'è un margine per accordi"
Modena, 3 febbraio 2012 - La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha accolto il ricorso della Germania che aveva chiesto di ottenere il blocco delle indennità decretate per le vittime dei crimini nazisti. Secondo la sentenza della corte il nostro paese avrebbe “mancato di riconoscere l'immunità riconosciuta dal diritto internazionale” a Berlino, per i reati commessi dal Terzo Reich.
L'Aja ha poi accolto la richiesta di Berlino di ordinare all'Italia di fare in modo che le “decisioni della giustizia italiana non si pronuncino più su casi simili”. Il contenzioso tra Italia e Germania era iniziato nel dicembre del 2008. La sentenza della Corte internazionale riguarda anche gli eccidi nazisti di Monchio, Costrignano e Susano consumatisi nel 1944 sull'Appennino modenese.
“Prendiamo atto che la Corte internazionale di giustizia dell’Aja ha accolto il ricorso presentato dalla Germania contro l’Italia. Nella stessa sentenza però la Corte invita i due stati a negoziare un accordo internazionale per risolvere la questione dei risarcimenti alle vittime dei crimini nazisti, aprendo così un’ulteriore possibilità e indicando agli Stati il percorso da seguire” è stato il commento a caldo dell’avvocato Andrea Speranzoni, rappresentante della Provincia di Modena nel processo che ha portato alla condanna degli autori della strage di Monchio, Costrignano e Susano.