Viale Medaglie d’Oro, grondaia piomba su auto: donna incinta salva per miracolo. Suole chiuse in 14 Comuni
di Valeria Selmi
Modena, 6 febbraio 2012 - Il pericolo ora è il ghiaccio. Non solo le lastre sull’asfalto, che sono una trappola per automobilisti e pedoni, ma anche i ‘candelotti’ che pendono da balconi, grondaie, tetti. Questa sorta di stalattiti se si staccano all’improvviso possono trafiggere come spade appuntite. Per questo è bene stare molto attenti quando si cammina. Ieri raffica di chiamate alla centrale dei vigili del fuoco. In mattinata una squadra, munita di autoscala, è intervenuta in via Nazario Sauro insieme ai vigili urbani per mettere in sicurezza un balcone. Lo stesso è successo in via Pelusia dove alcune formazioni di ghiaccio sporgevano dal quinto piano.
Tanti i disagi causati dalle grondaie. In viale Medaglie d’oro tragedia sfiorata. Una grondaia intorno all’ora di pranzo si è staccata ed è piombata su un’auto: in quel momento stava salendo a bordo la proprietaria incinta che è stata schivata per un soffio. Tubo pericolante inoltre in via Cesare Battisti e controlli in corso Duomo. In Appennino, a Pavullo ripuliti cornicioni in piazza Toscanini e in via Giardini. Mentre a Sestola è stato necessario transennare il palazzetto dello Sport: alcuni candelotti ‘minacciavano’ infatti i passanti da una altezza di 10 metri. Tante anche le chiamate di intervento per allagamenti dovuti a infiltrazioni. Ieri di prima mattina i vigili del fuoco sono intervenuti in via Igea per una grondaia rotta e, prima ancora, in viale Resistenza dietro la pasticceria Emiliana per un idrante che perdeva. Interventi non-stop in tutta la provincia. I danni più gravi a Montese, dove si è allagata la biblioteca comunale in centro perché è scoppiato un tubo (se n’è accorto un vicino). A terra c’erano 10 centimetri di acqua, ma i libri non si sono danneggiati. Il gelo inoltre ha mandato in tilt le pompe della sorgente Gea che spingono l’acqua a un deposito comunale: sul posto i tecnici del Comune. A Pieve, invece, sono continuati i monitoraggi della frana di Tagliole. In 12 ore ben 40 i sopralluoghi.
E mentre aumentano i disagi dovuti alle basse temperature, diminuiscono, grazie alla salatura continua, i traumi da cadute. Al Policlinico ieri fino alle 17 si erano rivolte 13 persone, la metà rispetto a sabato, e nessuno ha avuto bisogno di un ricovero. Solo gesso, fasciature e qualche antidolorifico. Numeri simili a Modena soccorso: su 109 chiamate solo 12 traumi. La situazione della viabilità sta migliorando. Fino al primo pomeriggio di ieri in città è proseguita la pulizia delle strade con le lame, che si sono concentrate nelle piccole vie laterali del centro, dove ancora c’erano tratti ghiacciati o cumuli di neve. Non solo. Sono stati sgomberati gli spazi davanti le pensiline dei bus, i principali marciapiedi in centro e i parcheggi, tra cui quello del Palapanini. In particolare gli sforzi si sono concentrati sulle scuole in vista della riapertura oggi in città. I tecnici di Hera ieri hanno tolto la neve dagli accessi e verificato gli impianti di riscaldamento, mentre i cortili sono di competenza degli operatori scolastici che questa mattina faranno gli ultimi lavori.
Dopo tre giorni di stop si torna dunque sui banchi, a Modena, ma anche in tutti comuni delle Terre d’Argine e Area Nord e in Appennino, tranne Prignano. Fa eccezione anche Montese; un’ordinanza impone la chiusura oggi e domani. Domani è un punto interrogativo anche in città, dato che si prevede una nuova nevicata. Per oggi confermata la chiusura delle scuole del distretto ceramico (Formigine, Fiorano, Maranello e Sassuolo) e dell’Unione Terre di Castelli (Castelvetro, Castelnuovo, Guiglia, Marano, Savignano, Spilamberto, Vignola, Zocca). In tutto 14 Comuni hanno deciso di lasciare i ragazzi a casa in vista del gelo (si andrà a meno 15): i giorni persi non incideranno sul calendario. In città dove le scuole di ogni ordine e grado resteranno aperte, pattuglie della municipale presidieranno 20 istituti con la protezione civile. I vigili invitano alla prudenza e a montare catene o gomme termiche.
di VALERIA SELMI