Si sta provvedendo anche all’aiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari, come pure alla cura e presa in carico di anziani, ammalati, disabili e minori
Reggio Emilia, 25 giugno 2012 - Caritas Italiana, in attesa di poter definire l’importo effettivo dei fondi raccolti che man mano vengono trasferiti, ha gia’ provveduto nei giorni scorsi ad anticipare 200.000 euro a ciascuna delle 7 diocesi colpite dal terremoto: Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena- Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova.
Un secondo contributo e’ stato inviato oggi per valorizzare e rafforzare l’azione avviata fin dai primi giorni sul territorio. Complessivamente sale cosi’ a 3 milioni di euro il contributo finora messo a disposizione da Caritas Italiana. E’ quanto si legge in una nota, diffusa alla vigilia del viaggio di Benedetto XVI, domani, nei luoghi colpiti dal terremoto che da oltre un mese sta mettendo a dura prova l’Emilia Romagna e ha fatto sentire i suoi effetti anche in Veneto e in Lombardia.
In attesa di poter concordare con le diocesi stesse le modalita’ dei successivi interventi per la ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie - si legge ancora nella nota - le progettualita’ al momento riguardano in particolare il potenziamento dei servizi di ascolto, incontro, socializzazione, animazione delle comunita’ e la realizzazione di strutture per spazi di aggregazione.
Si sta provvedendo, si legge ancora nella nota della Caritas, anche all’aiuto nei Centri di accoglienza (tendopoli, scuole, palestre) in risposta ai bisogni primari (generi alimentari, vestiario, letti, coperte, igienico-sanitari), come pure alla cura e presa in carico di anziani, ammalati, disabili e minori, e all’assistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative.
In Emilia e’ stato attivato un centro di coordinamento per consentire interventi adeguati e rispondenti ai bisogni e di effettivo sostegno alle capacita’ operative delle Caritas in prima linea. Il tutto in stretto coordinamento con le diocesi e le delegazioni Caritas dell’Emilia Romagna e delle altre regioni coinvolte. Entro fine mese verranno definite forme di gemellaggio anche per attivita’ di animazione estiva.
Operatori di Caritas Italiana sono stati distaccati sul posto, mentre il direttore don Francesco Soddu sin dalla prima scosse del 20 maggio si e’ recato nei luoghi colpiti e da allora vi e’ tornato piu’ volte. Anche il presidente, monsignor Giuseppe Merisi ha visitato le zone del terremoto come ulterioer segno di concreta vicinanza. Da tutta Italia e anche dalle Caritas estere continuano ad arrivare a Caritas Italiana manifestazioni di solidarieta’ e di sostegno.