Ha fatto parte del gruppo che catturo’ Provenzano e i fratelli Lo Piccolo e adesso è chiamato a controllare l'avanzata delle mafie che potrebbero essere attratte dai milioni che girano intorno alla ricostruzione
Bologna, 17 agosto 2012 - Ha fatto parte del gruppo che catturo’ Provenzano e i fratelli Lo Piccolo, ora e’ chiamato a fermare l’avanzata delle mafie che potrebbero essere attratte dai milioni di euro che in Emilia-Romagna saranno in circolo per la ricostruzione post sisma. E vanta “una lunga esperienza in materia investigativa antimafia”.
Cosi’ Francesco Cirillo, ex questore di Bologna e oggi vicecapo della Polizia, presenta Cono Incognito, colui che guidera’ il Girer, il gruppo interforze istituito per investigare e vigilare contro le infiltrazioni della criminalita’ organizzata nei cantieri che devono rimettere in piedi le terre emiliane devastate dal sisma. Al suo fianco, come coordinatore, un generale dei Carabinieri, Luigi Curatoli.
Incognito guidera’ una task force suddivisa in due unita’: una presente in Emilia-Romagna, l’altra attiva alla Direzione centrale di Polizia comunale. Al suo comando avra’ alcune decine di dirigenti e uomini dei vari corpi delle Forze dell’ordine “perche’ ognuna delle diverse componenti possa portare la sua competenza e specificita’” nella lotta alla criminalita’ organizzata, sottolinea il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri che questa mattina ha presentato il Girer nel Palazzo della Prefettura di Bologna, assieme al presidente della Regione e commissario per il terremoto Vasco Errani e al Prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia.
Nessuna parola, almeno per oggi, per Incognito, “tuffato in questa avventura senza che neanche avesse il tempo di dare il suo beneplacito”, dice con ironia Cirillo. Il Girer iniziera’ presto a investigare: entro la fine di agosto la task force sara’ operativa e Incognito dara’ conto dei risultati “direttamente a me, al capo della Polizia e al ministro”, specifica Cirillo.