Pavullo (Modena), 19 marzo 2017 - Il sospetto che ci fosse almeno un piromane dietro ai numerosi incendi di sterpaglie che nelle ultime ore hanno distrutto ettari di bosco in diverse zone dell’Appennino ha avuto conferma. I carabinieri della Radiomobile hanno infatti arrestato sabato alle 8 a Coscogno di Pavullo, in via Malandrone, un 67enne pavullese (C.I. le sue iniziali) sorpreso nei dintorni di un incendio appena scoppiato, ‘armato’ di diavolina e accendino. L’uomo, ascoltato in caserma dai militari, ha ammesso di aver appiccato il rogo. Considerando il numero elevato di fuochi divampati nelle ultime ore (senza contare i roghi registrati in settimana a Pavullo, Frassinoro, Pievepelago), il 67enne in azione ieri mattina a Coscogno potrebbe non essere in realtà l’unico piromane attivo in Appennino. Tra la serata di venerdì e ieri, infatti, complice il forte vento, sono stati ben 6 gli incendi di sterpaglie scoppiati a macchia di leopardo a Pavullo, Pievepelago e Palagano, che hanno tenuto impegnati decine di vigili del fuoco. Sono in corso le indagini di carabinieri e forestale per risalire alle cause dei roghi. Ma il sospetto che in più di uno ci sia l’impronta dolosa (non solo in quello di Coscogno) è alto. I primi roghi di sterpaglie sono divampati venerdì tra le 21.30 e le 23.30 in due punti diversi di Pavullo (via Fossato e via Casa Maestri). I pompieri di Pavullo, insieme a quelli di Sassuolo, sono poi intervenuti ieri mattina tra le 7.30 e le 10.30 per spegnere l’incendio doloso di Coscogno. Nella notte, invece, i vigili del fuoco di Frassinoro sono stati impegnati per domare un incendio a Roncatello (Piandelagotti di Frassinoro). Ieri mattina intorno alle 9.30 le fiamme hanno invaso anche i boschi di Pievepelago, tra S. Anna e Roccapelago, in località Meledolo. Sul posto i vigili del fuoco di Fanano. Ieri pomeriggio sterpaglie sono andate a fuoco a Costrignano di Palagano. Nel maxi lavoro dei pompieri di ieri va citato anche l’incendio di una canna fumaria a Fanano. Sul posto vigili di Fanano e Pavullo.