Mirandola (Modena), 21 aprile 2017 - Stava attendendo la mamma sul marciapiede, a ridosso della porta di casa, quando è stata attaccata da un Dogo Argentino, che l’ha azzannata al volto e a una gamba ferendola e lasciando a terra vistose macchie di sangue. Attimi di terrore ieri mattina, intorno alle 9, per una bambina di quasi cinque anni, e per la sua mamma. L’episodio, che poteva avere conseguenze ancora più tragiche, è accaduto in via Luosi, a pochi metri dalla chiesa, dove la bambina risiede con i suoi genitori. La piccola, in compagnia del suo Levriero al guinzaglio, stava aspettando la mamma che doveva accompagnarla alla scuola materna quando all’improvviso il Dogo Argentino dei vicini di casa le è balzato addosso, aggredendola, e non lasciandole alcuna via di scampo.

Il cane, è emerso in un secondo momento, era riuscito ad aprire la porta di casa e ad uscire all’esterno, sulla strada, all’insaputa dei suoi padroni i quali, sentendo le urla della bambina e della mamma, si sono precipitati all’esterno e solo allora hanno compreso che si trattava del loro cane. A fatica, poi, sono riusciti a strapparlo dalla presa della bambina, nel frattempo già colpita al labbro, a uno zigomo e a una gamba. Il Levriero, intanto, impaurito, anziché soccorrere la sua padroncina, si era allontanato.

Sul posto si sono subito recati gli agenti di polizia del vicino Commissariato, chiamati sul posto da alcuni passanti, mentre nel frattempo i vicini di casa avevano provveduto ad allertare il 118.

Il medico a bordo dell’ambulanza dopo aver stabilizzato la piccola, in forte stato di choc, ne ha disposto il trasferimento al Policlinico di Modena dove già nella giornata di ieri è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico al volto. La piccola, fortunatamente, non rischia la vita, ma le ferite emotive saranno forse difficili da guarire, senza contare quelle al volto. Nella tarda mattinata di ieri, intanto, è stato ritrovato nell’area delle piscine il Levriero.

Vagava confuso, senza una meta, e con il guinzaglio tra le zampe. Attraverso la targhetta del collare è stato consegnato ai nonni della bambina. Ieri, nella via Luosi, dove la notizia dell’aggressione della bambina è corsa veloce, in tanti puntavano il dito contro i tanti cani «senza più museruola. Pare non sia più di moda, quando invece – commentavano – dovrebbe essere obbligatoria per certe categorie di cani considerati aggressivi come il Dogo». Ieri è stato chiamato anche il veterinario dell’Ausl per controllare il Dogo.