Modena, 8 gennaio 2016 - Ha scatenato un vero putiferio l’atto di ‘bullismo islamico’ che, martedì sera, ha spaventato Vignola. L’episodio: un gruppo di cinque adolescenti è stato minacciato da adulti magrebini che avrebbero sparato un colpo in aria con una pistola – non è chiaro se vera o finta – mettendoli in fila e chiedendo loro se credessero in Allah o fossero cristiani. I ragazzi ieri hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri e oggi, fanno sapere i militari, quattro giovani stranieri si sono presentati al comando ammettendo di essere i responsabili di questo grave atto, che hanno definito una ‘goliardata’. La pistola – hanno aggiunto – non era vera, bensì a salve.

Intanto la politica si è scatenata, in un valzer di prese di posizione e iniziative. La più attiva è stata la Lega, che ha annunciato, «presto», una fiaccolata per le strade di Vignola, «per chiedere una stretta anti-Islam. Il Carroccio grida alla «finta esecuzione terroristica. Scenderemo in strada – dicono le camicie verdi – per dimostrare che la Lega non abbassa la testa. Fatti come questi non sono mai stati tollerabili e ancora meno oggi che viviamo in un clima di tensione esasperante. Mai più moschee sul nostro territorio, basta immigrazione, stop accoglienza dei falsi ‘profughi’. Non vogliamo fare la fine di Colonia», chiudono Alan Fabbri e Stefano Bargi, consiglieri regionali.

Sull’accaduto è intervenuto anche il senatore Carlo Giovanardi, definendolo «uno scherzo da prendere terribilmente sul serio», mentre il forzista Enrico Aimi, consigliere regionale, ha chiesto che «eventuali politiche sociali di accoglienza a favore di questi individui vengano immediatamente interrotte».