Modena, 6 gennaio 2018 - È sconvolta Daniela Volpi. La scena alla quale si è trovata davanti ieri mattina nella sua fattoria di via Nonantolana, la Minutaria, è stata da film horror: le sue due caprette, Daina e Belinda, dilaniate da due enormi cani corsi. Che all’arrivo di Daniela erano ancora impegnati a sbranare le bestiole come fossero una colazione qualsiasi.

«Ho raggiunto la fattoria intorno alle 8.15 – ha raccontato la donna ieri in lacrime – per dare da mangiare agli animali e il silenzio che ho trovato al mio arrivo mi è parso subito irreale. Poi ho visto un capretta immobile in mezzo al laghetto, un grosso cane scuro sdraiato dove di solito dormono proprio Daina e Belinda, e infine un secondo cane divorare quel restava dell’altra capra. Ho avuto paura: mi sono subito allontanata e ho chiamato il Pettirosso».

Sul posto, oltre agli operatori del Centro fauna selvatica e del Servizio veterinario dell’Ausl, sono intervenuti anche gli agenti della municipale di Modena. Che hanno subito riconosciuto i due ‘colossi’: corsi di razza, color grigio fumo, da 60-70 chilogrammi di peso. Non passano inosservati, insomma. Recuperarli, però, non è stato particolarmente difficile ieri mattina: gli operatori hanno aspettati che i cani, ormai sazi, si calmassero da soli e si lasciassero catturare – pur con tutte le precauzioni del caso – senza doverli sedare. Entrambi gli animali appartengono a una coppia di origini romene che abita in un casolare di campagna di via Caruso.

La municipale ha dunque identificato i padroni - ai quali le bestie sono evidentemente scappate – e procederà ora con una denuncia e una conseguente sanzione amministrativa per mancata custodia. Ad ogni per 10 giorni i due corsi resteranno in canile, in attesa degli esiti delle analisi di rito da effettuare sulle carcasse delle caprette per escludere malattie trasmissibili.

Ma la questione secondo Piero Milani, responsabile del Centro Pettirosso, va oltre il singolo episodio di ieri, comunque l’unico che risulta finora segnalato ufficialmente alla municipale. «Nell’ultmo mese – spiega Milani – almeno 5-6 volte i residenti della zona Torrazzi ci hanno riferito della presenza in giro di quegli stessi cani, liberi di scorrazzare ovunque da soli senza guinzaglio. C’è gente che li ha visti passare tra le villette, al parco dove giocano i bimbi e si fa jogging, persino di sera lungo via Nonantolana. Si parla tanto di lupi, spesso a sproposito, ma il vero pericolo per le persone viene da queste situazioni legate a cani non custoditi a dovere. Questi due corsi, ad esempio, ormai hanno assunto un atteggiamento predatorio. Considerata anche la mole, non vorrei che la prossima volta assalissero un bambino».