Modena, 19 marzo 2017 - C’è chi il cubo lo ‘doma’ in meno di cinque secondi, con destrezza che stupisce. Chi si aiuta illuminandolo con una lampada, chi si lascia suggerire fermezza da polsini che fasciano gli avambracci. E chi il cubo lo ‘aggiusta’ addirittura da bendato. Si chiamano speedcubers, sono una tribù che ha federazione (o meglio associazione, WCA, World Cube Association) gare e competizioni una della quale ha fatto tappa presso il BLA di Fiorano Modenese. Dove si sono sfidati in una cinquantina, ricevuti dalla fioranese Marianna Bondi (VIDEO), già primatista italiana (il record un anno fa, con 3,3 secondi) nella versione 2x2 del celebre cubo.

C’era anche lei, tra i tanti in competizione nelle sale della biblioteca/ludoteca fioranese. Gli avversarsi degli speedcubers sono il tempo e il celebre rompicapo inventato a metà degli anni Settanta dall’ungherese Erno Rubik, che nella sua versione più ‘evoluta’ postula oltre 43 miliardi di combinazioni. Gli alleati la concentrazione e soprattutto una velocità di esecuzione che fa degli speedcubers dei prestigiatori, che sfidano prima loro stessi che gli avversari. Le prove da sostenere sono decine, si gioca su più tavoli, si sbaglia ma di rado, e che gli speedcubers siano una tribù lo vedi da come si sostengono l’un l’altro, da come si confrontano.

E da come cercano la concentrazione giusta prima della prova, dal piglio con cui occupano al tavolo e in un battibaleno trasformano un’accozzaglia di colori e combinazioni nell’unica possibile, quella che vuole tutte le facce del cubo dello stesso colore. «Non è così difficile», è la frase che senti ripetere da (quasi) tutti, a loro modo fieri di un’unicità mai rivendicata né esibita. Ma solo ‘esercitata’, con un entusiasmo tanto giovanile – vista l’età media, non un paese per vecchi, quello dove il cubo si risolve «in circa quattro, cinque secondi» - quanto contagioso. Che fa delle diverse specialità (3x3x3, 4x4x4, 2x2x2, BLD, Megaminx, Pyraminx, Skewb) non tanto un rompicapo, ma un’occasione per confrontarsi e stare insieme, oltre che condividere. Ansie, entusiasmo e, perché no, anche la pizza consumata sul alcuni tavoli del BLA mentre, su altri tavoli, i ‘cubi’ riposano. In attesa di essere di nuovo ‘domati’.