Modena, 9 gennaio – La città ricorda l’eccidio delle Fonderie Riunite, nel giorno del sessantottesimo anniversario da quando sei operai morirono a causa degli spari della polizia durante una manifestazione per la riapertura della fabbrica e contro i licenziamenti. Questa mattina il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil si sono dati appuntamento alle nove davanti al cippo che ricorda la strage, dove è stata deposta anche una corona d’alloro. “Anche con il sacrificio di quelle vite umane – scrivono in una nota i sindacati modenesi - e con quella dura stagione di lotte per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, si avviò il difficile cammino della costruzione della democrazia industriale e del civile convivere democratico nella nostra provincia”. Sessantotto anni dopo, commenta il comitato dell’Emilia Romagna del Partito comunista italiano, “il mondo del lavoro è ancora sotto attacco. Dunque ricordare i lavoratori caduti sotto i colpi della polizia di Scelba non è solo un momento rituale ma un voler riaffermare la necessità di riprendere il filo programmatico della Costituzione nata dalla Resistenza”.