Campogalliano (Modena), 16 luglio 2017 - La tradizionale Fiera di luglio di Campogalliano, che doveva tenersi da venerdì 21 a martedì 25, è stata annullata. La decisione, presa di comune accordo dall’amministrazione e dalla locale ProLoco, è dovuta al cambio delle normative di sicurezza e gestione delle pubbliche manifestazioni, ora molto più restrittive, a seguito degli incidenti avvenuti in piazza a Torino, nella sera della finale di Champions League. La circolare emanata dal capo della polizia Franco Gabrielli indica nuove regole e imprescindibili condizioni di sicurezza per la gestione degli eventi di qualunque natura o finalità, indipendentemente dalla tipologia e dall’affollamento previsto, senza le quali le manifestazioni non possono aver luogo. Ed è proprio la tempistica che ha fatto saltare la Fiera a Campogalliano. «Le nuove regole – spiega la sindaca Paola Guerzoni – sono talmente recenti che non c’è stato il tempo materiale per adeguarsi e prendere contromisure. Ci abbiamo provato, ma la scorsa settimana siamo stati convocati in Prefettura e ci siamo resi conto che non saremmo riusciti a presentare la documentazione richiesta in tempo. Se si fosse tenuta tra un mese ce l’avremmo fatta. Non possiamo rimandarla perché si sovrapporrebbe ad altri eventi. Siamo amareggiati e arrabbiati perché alla nostra Fiera siamo molto affezionati, era già tutta organizzata. Anzi ringrazio le tante persone, volontari e non, che hanno dedicato energie e risorse per l’evento. Quanto a noi, ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo da subito per il futuro: le prossime feste comunali risponderanno ai nuovi criteri e saranno ancora più belle».

La Fiera, che ha più di 200 anni, non era mai saltata, se non durante la guerra; anche nel 2012 nonostante il terremoto si era svolta in edizione ridotta. «Purtroppo si tratta di una decisione obbligata considerate le nuove normative – spiega il presidente della ProLoco di Campogalliano, Ivan Rinaldi – ma iniziamo subito a lavorare per adeguare le prossime feste comunali alle nuove richieste».

Nel ribadire la propria amarezza, Guerzoni conclude con una riflessione: «Comprendiamo la necessità di aumentare la sicurezza, nel duplice profilo di safety e di security, ma è indispensabile che lo Stato indichi criteri precisi e specifici per manifestazioni molto diverse fra loro, che vanno dal grande evento alle feste di paese. Ancora una volta – non fa piacere doverlo rimarcare – si scaricano responsabilità e spese sui Comuni, compresi quelli piccoli, quale ultimo livello istituzionale chiamato a rispondere sempre di più di tutto ciò che succede».