Modena, 10 febbraio 2018 - Uno striscione inneggiante a Tito è comparso questa mattina, giornata del ricordo di tutte le vittime delle foibe, davanti alla sede del ‘circolo indentitario’ la Terra dei Padri, in via Nicolò Biondo.

"Un attacco violento, al limite dell'apologia di reato - commenta la Terra dei Padri - firmato con la falce e il martello che non riesce a sporcare la giornata e ci rafforza nel cementare la memoria dei martiri. Pur di esprimere un giudizio politico - aggiunge il circolo - i soliti noti che hanno tempo da vendere non sono in grado di capire le sofferenze di chi fu gettato a morire nei crepacci carsici dai comunisti, né il calvario dei 350mila dell’esodo da Istria e Dalmazia che si sono dovuti reinventare una vita, lavorando giorno e notte per cercare di ricostruire ciò che Tito gli aveva strappato”.

Sull’accaduto a intervenire è Enrico Aimi, consigliere regionale e candidato alle politiche, a Modena, per Forza Italia: “Una inaccettabile offesa all'Italia e - scrive Aimi - alla memoria delle migliaia di vittime del comunismo. Inneggiare alla figura di un losco sanguinario e alla strage di oltre 15mila italiani barbaramente trucidati è apologia di genocidio. E questo è assolutamente inaccettabile, tanto più nel giorno del ricordo condiviso, sancito anche da una legge dello Stato. Nell'auspicio che i responsabili di questo sfregio siano identificati, serve una condanna unanime”, conclude Aimi.