Cronaca

Pelle corretta dal suo difetto genetico e poi coltivata in laboratorio: è la innovativa tecnica usata  dalCentro di Medicina Rigenerativa ‘Stefano Ferrari’ dell'Università di Modena e Reggio Emilia per salvare Hassan, un bimbo siriano che all'epoca aveva 7 anni. La 'nuova pelle' è stata trapiantata nell'80% del corpo del piccolo colpito dalla malattia genetica chiamata 'Epidermolisi bollosa giunzionale'. Questi bimbi sono chiamati 'bambini farfalla' per la fragilità della loro pelle, simile appunto alle ali di una farfalla. L'intervento, pubblicato su Nature, è avvenuto in Germania nel 2015, con la pelle rigenerata in Italia dal gruppo di Michele De Luca, dell'università di Modena e Reggio Emilia. 

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