Modena, 19 aprile 2017 - La notizia si è presto sparsa in città, sia perché il parroco del Duomo ha dovuto interrompere la Messa di Pasquetta, sia perché sulla porta della cattedrale c’è affisso un cartello che in molti hanno già visto: «Per problemi di pubblica sicurezza l’accesso in cattedrale potrà essere limitato». Era appena iniziata la funzione delle 18 del Lunedì dell’Angelo quando don Orfeo Cavallini si è trovato a dover tranquillizzare i fedeli.

«E’ stato sventato un furto dai presenti durante la Messa – racconta il parroco – Un uomo che aveva cercato di derubare un fedele è stato bloccato e accompagnato fuori dal sagrestano. Ho dovuto interrompere momentaneamente la Messa perché qualcuno si è spaventato, dicendo di stare tranquilli. Una volta sul sagrato, però, il sacrestano in attesa delle forze dell’ordine non è riuscito a trattenere il ladro, poiché è stato minacciato da quest’ultimo con una siringa. Lo ha dovuto lasciare ed è scappato prima dell’arrivo della polizia municipale, che tra l’altro ha visto la scena dalle telecamere ma non avendo pattuglie in zona non è riuscita ad arrivare in tempo».

Il sagrestano non è rimasto ferito ma, minacciato con la siringa, era comprensibilmente spaventato. Il ladruncolo, probabilmente un tossicodipendente, si è dileguato per le stradine del centro. La Messa è poi proseguita senza problemi ma alla fine della funzione religiosa il parroco ha parlato con i vigili, per poi decidere alcuni provvedimenti. «Al fine di prevenire fatti del genere, visto che io stesso in passato sono stato minacciato e si sono verificati altri furti, ho deciso sia di tenere aperta un’unica porta della cattedrale, sia di limitare gli ingressi quando non c’è Messa, in modo da poter controllare meglio quel che succede all’interno. Il sagrestano non è una guardia – spiega don Orfeo – ha il compito di mantenere silenzio e decoro in Duomo, e sa che in caso di emergenza deve chiamare la polizia. Io devo tutelare le persone all’interno della cattedrale, sia i sagrestani sia i fedeli e per questo ho deciso questi provvedimenti, in attesa di novità da parte delle autorità di pubblica sicurezza. Le precauzioni adottate finora non sono sufficienti, mi dispiace ma per il momento la porta laterale resta chiusa. L’accesso avverrà solo da uno dei portoni della facciata in modo che il sagrestano possa avere una visuale più accorta. Allo stesso tempo, è bene che in Duomo non ci siano troppe persone nello stesso momento».

I sagrestani assunti per prestare servizio in Duomo sono tre e lavorano per turni: «Devono essere tutelati così come tutte le persone che frequentano la chiesa», conclude don Orfeo nella speranza che episodi simili non accadano più. Quello dei balordi, ladruncoli e questuanti che prendono di mira le parrocchie del centro (e non solo) è un problema annoso che si sta però intensificando, arrivando a toccare anche la cattedrale dove lunedì, a Messa, c’erano anche tanti turisti.