Modena, 17 aprile 2017 - Almeno settanta furti messi a segno dall’inizio dell’anno tra Modena, Mantova, Reggio e Parma e una pista che porta in un’unica direzione: Ucraina. Da mesi i proprietari di moto da cross non dormono sonni tranquilli, per una banda di ladri che fa razzia di moto con furti mirati e a colpo sicuro: un modus operandi da professionisti. Le due ruote, quasi tutte da motocross, spariscono da garage, furgoni, capannoni e rivendite autorizzate e dopo poche settimane riappaiono magicamente su siti e pagine Facebook ucraini

I proprietari non hanno dubbi che si tratti delle loro moto, perché i ricettatori sono talmente spavaldi da non togliere i segni di riconoscimento dalle carene: adesivi personalizzati, numeri di gara, persino nome e cognome dei piloti. Sono decine le denunce arrivate nelle stazioni dei carabinieri di tutta l’Emilia Romagna, con tanto di documentazione allegata sulla refurtiva in bella mostra sotto annunci di vendita in lingua ucraina, ma le forze dell’ordine devono scontrarsi con le difficoltà di intervenire in un Paese extra Ue. I derubati si stanno organizzando per chiedere l’intervento dell’Interpol tramite la Fmi, Federazione motociclistica italiana. Della vicenda si è interessata anche ‘Striscia la notizia’ che è andata ad intervistare il moto club da cui sono partite le denunce, l’arena cross Carpi, nel Modenese.

Dopo decine di furti subiti dai soci, i responsabili del club carpigiano hanno chiesto aiuto alla Fmi che li ha incaricati di raccogliere tutte le denunce della zona per realizzare un fascicolo da portare alla polizia internazionale. «È iniziato tutto con il furto a casa di un socio. Dopo pochi giorni un altro ragazzo di Finale Emilia è stato derubato nello stesso modo – spiega Gianfranco Tondelli, presidente del Moto Club Carpi – subito pensavamo fosse una coincidenza, poi abbiamo capito che erano furti mirati: in un palazzo con dieci garage è stato forzato solo quello con le moto da cross, in un caso i ladri non sono riusciti al primo colpo e sono tornati per finire il lavoro». 
Le moto rubate sono quasi tutte da competizione e hanno un valore di circa 12mila euro l’una. Ai furti privati si sommano alcuni colpi nei rivenditori, tra Mantova, Reggiolo e la Romagna. 
 
A Pesaro, altra zona storicamente vocata alle due ruote, negli ultimi venti giorni sono stati presi di mira tre rivenditori di moto: in uno di questi i ladri hanno portato via otto moto da cross, in un altro sono sparite alcune moto da strada mentre nel terzo concessionario il furto non è andato a segno. Le moto da cross sono senza targa, quindi facilmente rivendibili. «Abbiamo anche trovato un video su Youtube in cui degli ucraini provano le moto su strada – spiega Lelio Ghizzoni, del moto club Carpi – pensiamo però che non siano le stesse persone che rubano, c’è sicuramente un complice in Italia che gira tra le piste da cross e sceglie le moto da rubare».