Modena, 13 ottobre 2017 - Hanno avuto tutto il tempo di forzare la porta, entrare, trovare i soldi, fare un po’ di danni (vedi la stampante laser scaraventata a terra) e provare anche qualche paia di scarpe, prima di arraffare quelle che evidentemente andavano bene. Non stiamo parlando di un negozio in periferia, lontano da occhi indiscreti insomma. Stiamo raccontando, invece, del furto a suo modo ‘clamoroso’ avvenuto ieri in corso Duomo, dentro ‘Premiere Homme’, uno dei punti vendita di calzature più noto del salotto cittadino. Il tutto mentre l’attività era chiusa semplicemente perché in corso la pausa pranzo. Piazza Grande, per intenderci, è lì a pochi metri. Più centro storico di così... L’azione dei ladri è scattata, presumibilmente, tra le 14 e le 15 e 30. Gli sconosciuti sono riusciti a forzare la porta d’ingresso (difficile spiegarsi come sia possibile che nessuno abbia visto) e tutto lascia pensare che all’interno ci siano rimasti un bel po’. Perché? Perché hanno avuto a loro disposizione il tempo necessario a trovare il denaro che era custodito in un punto ovviamente non facilmente individuabile, a mettere le mani ovunque e, come detto, scegliere le calzature che più erano di loro gradimento. Prova questa, prova l’altra, alla fine di paia ne sono sparite quattro o cinque.

L’ammontare del colpo è di quelli importanti (non hanno messo in tasca cento o duecento euro, per intenderci), ma la proprietà dell’attività ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito, aspettando che se ne occupi poi l’assicurazione. Di certo, questo è sicuro, il malloppo era di quelli ingenti e a ciò si aggiunge al lungo elenco di danni materiali. Sul posto ieri è arrivata la polizia scientifica, oltre agli agenti della squadra volante inviati dalla questura. Pare che gli ignoti autori del colpo nel cuore del centro storico non si siano comportati proprio da professionisti: di impronte ne hanno lasciate a bizzeffe. C’è, inoltre, anche un altro elemento che fa ben sperare, ovvero le telecamere di sicurezza che in zona sono particolarmente presenti. Siamo sempre nel ‘centro del centro storico’, d’altronde. Forse, però, le indagini sono già indirizzate, in un certo senso. Non è un segreto che lungo Corso Duomo è attiva, e da tempo, una famiglia di nomadi che di problemi ne ha creati, tanti; ad esempio nella non lontana zona di San Francesco. Tra vandalismi e richieste di denaro particolarmente insistenti (per usare un eufemismo) ai negozianti della zona. La razzia di ieri pomeriggio potrebbe essere l’ultimo capitolo della serie, anche se solo le forze dell’ordine possono dare una risposta definitiva. Per il momento a lasciare basiti sono il luogo, l’orario e le modalità di un furto compiuto da chi non aveva minimamente paura di essere sorpreso, nonostante piazza Grande sia lì, davvero a pochi metri di distanza.