Modena, 17 luglio 2017 - Il passato da giocatore di calcio c'era, ma nelle serie minori, non certo in un club top come il Barcellona. E invece Samuele Grassi, 36 anni, originario della provincia di Modena, si è spacciato proprio per un giocatore blaugrana per tentare la truffa. Ma è stato scoperto e oggi è arrivata la condanna del giudice monocratico del Tribunale di Udine Roberto Pecile a quattro anni di reclusione e 1200 euro di multa per tentate truffa, tentata estorsione e sostituzione di persona.

Secondo l'accusa, nel settembre 2013 il 36enne ha avvicinato una ragazza friulana su un volo da Barcellona a Venezia. Presentatosi come un giocatore del Barcellona di rientro in Italia per l'inaugurazione di un negozio di telefonia dei fratelli, le avrebbe proposto l'acquisto di due iphone a prezzi promozionali. I due si sarebbero poi scambiati i numeri e da quel momento il giovane modenese avrebbe iniziato a insistere con la ragazza per farsi inviare il denaro per la spedizione dei cellulari di cui però non avrebbe avuto neppure la disponibilità.

Non ottenendo i 598 euro richiesti dalla ragazza, che a quel punto aveva iniziato a nutrire dei dubbi, il 36enne l'avrebbe minacciata di rilasciare un'intervista e di raccontare ai suoi amici calciatori di Udine l'accaduto, oltre che di postare su internet una sua foto in intimo che era riuscito a farsi inviare durante un corteggiamento telefonico. Avrebbe infine anche chiamato una parente della donna fingendosi avvocato e spiegando che era stata sporta denuncia nei suoi confronti.