Fanano e Montefiorino (Modena), 11 agosto 2017 - Un piromane in azione nel nostro Appennino. È lo scenario che si sta delineando in queste ore, e sul quale stanno indagando i carabinieri forestali, dopo il ritrovamento di un innesco nei boschi di Montefiorino. Sarebbe stato infatti rinvenuto mercoledì sera nei boschi del comune appenninico un dispositivo fabbricato artigianalmente, contenente liquido infiammabile, realizzato ad hoc da qualcuno per fini incendiari.

Proprio mercoledì sera, infatti, nella zona si è verificato un principio di incendio, con due piccoli focolai (possibile che gli inneschi fossero più di uno) spenti fortunatamente sul nascere. Gli ‘ordigni’ realizzati dal piromane potrebbero quindi non aver funzionato. Oppure la sua azione, se sarà confermata dalle indagini, potrebbe esser stata disturbata da qualcuno che transitava a piedi, che avrebbe poi dato l’allarme e chiamato il 115. All’arrivo dei vigili del fuoco di Frassinoro, comunque, le fiamme erano praticamente già spente.

Se l’ipotesi del piromane sarà confermata – le indagini sono in corso – occorrerà fare luce anche sull’eventuale collegamento con i roghi che recentemente hanno messo in ginocchio l’altro versante dell’Appennino, attorno al Cimone: mercoledì scorso a Valdalbero di Lama Mocogno (guarda qui le foto), e due giorni fa a Trentino di Fanano (guarda qui le foto), dove sono bruciati circa 20 ettari tra boschi e campi. Ieri, grazie anche alla pioggia, la situazione è tornata alla normalità. I vigili del fuoco sono rimasti sul posto fino a ieri sera per monitorare e bonificare la zona.

«Ringrazio i vigili del fuoco prima di tutto – dichiara il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli –. La loro tempestività ha permesso di circoscrivere l’incendio e ha evitato che si propagasse. Ringrazio anche i volontari e gli agricoltori che hanno messo a disposizione le loro botti. E’ anche grazie a loro se si sono salvate le abitazioni».