Modena, 2 gennaio 2018 - Pronto soccorso intasati dalle richieste, ospedali sotto pressione, aperture di sezioni straordinarie per il ricovero dei casi più gravi. E il picco deve ancora arrivare. Sono le (prime) conseguenze della rapida diffusione dellinfluenza sul territorio modenese, dove sono migliaia i cittadini colpiti da febbre alta e problemi alle vie respiratorie. Ma non solo.

"Non essendoci state temperature particolarmente fredde per un periodo abbastanza lungo - inizia a spiegare Cristina Mussini (direttrice della Clinica Malattie infettive dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena) -, quest’anno alla classica sindrome influenzale si sono aggiunti alcuni virus che causano fastidiosi problemi gastro-intestinali. Il risultato è un numero crescente di modenesi con problemi di salute".

A evidenziarlo è anche l’ultimo bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che ha preso in esame la settimana di Natale. Ad alimentare l’aumento del numero di casi sono soprattutto i bambini al di sotto dei cinque anni, che rimangono i più colpiti. L’indagine parla di "brusco aumento". Che - verosimilmente - continuerà fino al picco previsto per metà gennaio. "Anche se è difficile prevede esattamente quando arriverà - sottolinea Mussini -.Una cosa è però certa: siamo dinnanzi a un tipo di influenza particolarmente infettante. Ci saranno numerosi casi". Una previsione che si basa anche sull’ossservazione "dell’andamento della malattia in Australia, dove è arrivata quando da noi è estate".

Influenza

Al momento, secondo le prime rilevazioni fatte dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), stanno circolando i virus A(H3N2) e B/Yamagata viruses, già presenti nella passata stagione influenzale. Ciò significa che una buona parte della popolazione dovrebbe essere già protetta e che anche il vaccino dovrebbe offrire una buona copertura.

"Ma questo non significa che l’influenza debba essere sottovalutata - rimarca la professoressa -: non è, come sbagliando tanti credono, una malattia ridicola. Basti osservare l’andamento della mortalità che cresce proprio durante il periodo influenzale. I pazienti anziani o coloro che soffrono di gravi patologie devono fare molta attenzione".

Al Policlinico e a Baggiovara sono state aperte "sezioni straordinarie per espandere le capacità di ricovero". Ma le carenze di personale causate anche dalle ferie per le festività, stanno causando qualche problema. A questo va poi aggiunto il fatto che anche molti medici di base sono in vacanza e così tanti modenesi si rivolgono direttamente al pronto soccorso per chiedere aiuto. E la prima conseguenza sono le lunghe code di attesa.

I consigli dei dottori per guarire in fretta sono i classici: rimanere a casa, in ambienti non troppo caldi. Soltanto nel caso di sovrainfezione batterica, come placche e forte mal di gola, sono consigliati gli antibiotici. Altrimenti sono sufficienti gli antipiretici. Fortemente raccomandati invece tutti gli alimenti che contengono la vitamina C, come la frutta e la verdura.

"E non bisogna fare gli eroi - rimarca la prof. Mussini -. Non si deve cioè continuare a fare una ‘vita normale’, uscendo e magari continuando ad andare al lavoro. Oltre che diffondere l’influenza, si rischia infatti di essere colpiti da sovrainfezioni batteriche, perchè si è immunodepressi. E si peggiora così notevolmente una situazione dalla quale ci si riprende, generalmente, con cinque giorni a letto e due a riposo".