Modena, 6 novembre 2017 - Buttata a terra, presa a calci e pugni "a lungo", come spiega direttamente sul suo profilo Facebook dove ieri ha voluto immortalare il letto d’ospedale. Il tutto per una banale lite legata ai cani: da una parte quello della donna, una 67enne, e dall’altro quello di un uomo anziano residente in zona (l’aggressore), che poi si è allontanato in auto come se niente fosse, prima di essere fermato dalla polizia grazie a un testimone. Il pomeriggio di ordinaria follia è andato in scena sabato in via Lippi verso le 17; non lontano da viale Amendola, all’interno dell’area per la libera circolazione degli amici a quattro zampe. Il fattaccio è cominciato quando per ragioni legate ai due animali che vittima e aggressore avevano al seguito (pare una ringhiata o qualcosa del genere), l’uomo è andato su tutte le furie.

Prima i calci al cane di lei, poi la spinta, la donna che vola a terra e quindi calci e pugni su tutto il corpo, mentre volavano offese: la 67enne ha dovuto sottoporsi anche a una tac nella giornata di ieri. Il comportamento ‘molto normale’ (ovviamente è ironico) dell’anziano non si è limitato a ciò. Ha deciso di lasciare a terra la donna sanguinante e ferita alla testa e pure di montare in auto e dileguarsi proprio mentre sul posto arrivavano i sanitari allertati da alcuni testimoni. Purtroppo per lui, però, uno di loro ha visto la parte conclusiva della vicenda, allertando il 113 e mettendosi a pedalare per non perdere di vista la vettura dell’attempato aggressore che nemmeno ha prestato soccorso alla sua vittima. Morale: nella zona di viale Barozzi l’auto è stata fermata dalla polizia. Nel mentre la donna è stata portata al Policlinico, in osservazione, dove si trovava anche ieri. "Sono stata presa a calci per un tempo interminabile – spiega la vittima – e pare che non sia la prima volta che questa persona si comporta così". Ora di fondamentale importanza sarà la querela della vittima, che andrà ad aggiungeresi a tutti gli accertamenti svolti dalla polizia.