Modena, 4 dicembre 2017 - Ancora tensione  ancora un’occupazione da parte del collettivo Guernica. Dopo lo sgombero del cinema Olympia avvenuto qualche giorno fa, gli autonomi ieri pomeriggio hanno invaso gli spazi dell’ex cinema Cavour, chiuso da tempo. Il blitz è avvenuto al culmine di un corteo non autorizzato che ha visto un centinaio di persone tra giovani del Guernica e un folto gruppo Si Cobas sfilare per le vie del centro.

Ci sono stati momenti di tensione e qualche spintone tra gli attivisti e la polizia nel momento dell’ingresso al cinema ma si sono evitati scontri. Le porte del cinema erano probabilmente state aperte ore prima o addirittura sabato sera e qualcuno era già entrato. Ma andiamo con ordine: alle 15 era in programma un presidio fisso su via Emilia centro all’altezza di piazza Matteotti, furgone con megafono, striscioni e slogan.

La battaglia «è quella di fare rivivere spazi della città chiusi da tempo e abbandonati al degrado». I partecipanti decidono di sfilare in corteo nonostante non avessero avuto alcuna autorizzazione. L’intenzione era quella di procedere verso piazza Grande. Dopo una breve trattativa con la polizia che voleva evitare il percorso lungo la ‘vasca’ pre natalizia, il corteo si incammina verso via Berengario e strada facendo si decide il percorso lungo corso Cavour. Poche centinaia di metri e scatta l’invasione del cinema (FOTO). E’ qui che si è raggiunto il culmine della tensione con spintoni e fumogeni lanciati dal collettivo.

La polizia è comunque riuscita ad evitare che la situazione degenerasse e sfociasse in scontri. Uomini della Digos, polizia municipale e carabinieri hanno presidiato l’area tutta notte. L’ex cinema Cavour è di proprietà della diocesi e su di esso esiste un progetto per trasformarlo in una mensa per poveri. «Il cinema Cavour è chiuso da tempo – ha spiegato Lorenzo Selmi, presidente della Fondazione Auxilium , che gestisce la mensa Ghirlandina – qui però esiste un progetto legato alla realizzazione di una mensa sociale com’è la mensa Ghirlandina. Sono stupito che si prenda a pretesto per altri scopi un luogo dove esiste un progetto da tempo e che speriamo di riuscire a realizzare».

Intanto il neo questore di Modena Filippo Santarelli ha già annunciato iniziative contro i manifestanti che verranno denunciati per interruzione di pubblico servizio, ovvero la circolazione dei mezzi pubblici lungo la via Emilia centro. I coordinatori e promotori dell’iniziativa saranno inoltre denuciati per il corteo non autorizzato.