Pavullo (Modena), 14 settembre 2017 - Quando il gioco si fa pericoloso. Chi potrebbe mai pensare che dal semplice lancio di palle di neve - un’amatissima tradizione natalizia per grandi e piccoli - potrebbe configurarsi un reato? Sicuramente non i due 20enni di Pavullo, finiti a processo per getto pericoloso di cose e danneggiamento. La stessa ipotesi di reato che si configura nel lanciare sassi dal cavalcavia: il pericolosissimo ‘passatempo’ di gruppi di bulli che in passato ha provocato vittime e feriti. Il processo nei confronti dei due giovani è stato di fatto incardinato ieri. Ma i fatti risalgono allo scorso 2015, ovviamente in inverno. In sostanza – secondo quanto emerso dagli accertamenti – i ragazzi, insieme ad altri amici, trascorrono la serata in un locale di Montese. Una discoteca dalla quale escono intorno alle due del mattino. Il freddo è pungente e il gruppo di giovani non ha ancora voglia di ‘ritirarsi’. Così iniziano gli scherzi: uno di questi afferra un cumulo di neve dall’asfalto e, dopo averlo ‘modellato’ tra le mani, lo lancia all’amico, colpendolo. In tutta risposta il ragazzo confeziona velocemente una serie di palle di neve e, da quel momento, inizia la ‘battaglia’.

I ragazzi si lanciano a raffica le palle di neve e il gioco va avanti per un po’ fino a quando, inavvertitamente (oppure no), le palle finiscono per colpire alcuni automobilisti. I conducenti delle vetture, finiti al centro della ‘guerra di neve’, escono così dalle auto e, ovviamente adirati, fanno notare ai ragazzini come le carrozzerie siano rimaste danneggiate. Non è dato sapere se effettivamente il gruppo di giovani avesse eletto a bersaglio le vetture, senza pensare alle conseguenze o se, invece, le palle siano finite inavvertitamente contro le vetture. Quel che si sa, però, è che, avendo raccolto ovviamente la coltre bianca dalla strada, la stessa risultava racchiudere diversi sassolini. Grandi o piccoli che fossero, comunque sufficienti a spaventare gli automobilisti e, soprattutto, a danneggiare le carrozzerie delle auto. A quel punto, nei confronti di due ragazzi oggi 20enni, è scattata la denuncia per getto pericoloso di cose e danneggiamento. Le ‘vittime’ dei lanci, infatti, hanno dichiarato che tra la neve c’erano diverse pietre, sottolineando la pericolosità del ‘gioco’. Insomma, quella ‘guerra di sfere ghiacciate’ è costata cara ai due ragazzi. Per gli studenti è quindi iniziato il processo. In base al reato contastatochiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone’ ..., i giovani ora rischiano l’ammenda fino a euro 206 e, per il danneggiamento, la reclusione da 6 mesi a 3 anni.