Modena, 12 gennaio – L’ex soggiornante obbligato, per legami con la ‘ndrangheta, Rocco Antonio Baglio (75 anni), è stato condannato questa mattina a dieci anni di reclusione, in primo grado, per gli appalti pilotati nel comune di Serramazzoni, il caso esploso nel 2012 con le misure cautelari. Si tratta dell’inchiesta ‘Teseo’ della guardia di Finanza e del pm Claudia Natalini, che proprio a Serramazzoni aveva svelato gare pilotate per appalti pubblici. Baglio, tra le altre cose, è risultato colpevole anche di tentata estorsione con l’utilizzo di arma da fuoco. Secondo le Fiamme Gialle, Baglio e i suoi uomini sarebbero riusciti a ‘indirizzare’ appalti per almeno tre milioni di euro: ristrutturazione di uno stadio, di un polo scolastico e di una scuola. Condanna a tre anni di reclusione per Marcello Limongelli, tre anni e due mesi a Salvatore Guarna: entrambi, a loro volta colpevoli di tentata estorsione, sono ritenuti essere il braccio operativo dello stesso Baglio. Il presidente del collegio, Pier Luigi di Bari ha sancito il non doversi procedere, per avvenuta prescrizione, nei confronti dell’ex sindaco di Serramazzoni, del Pd, Luigi Ralenti, che era anche lui finito nel registro degli indagati proprio per le aste truccate, il reato a lui contestato è ritenuto commesso fino al 2007.