Appennino (Modena), 17 luglio 2017 - Tra i piccoli comuni maggiormente in affanno a recepire le nuove disposizioni in materia di sicurezza degli eventi (il giro di vite è scattato dopo i fatti di Torino) ci sono quelli dell’Appenino. Proprio sul tema abbiamo interpellato alcuni sindaci alle prese con sagre di paese e cartelloni estivi, eventi già programmati da tempo per attirare turisti e che ora devono essere rivisti per adeguarsi alla recente circolare Gabrielli.

MONTESE. Qui, ad esempio, il week-end appena terminato, in occasione della festa dell’Avap con spettacoli serali, piazza IV Novembre è stata blindata (nella foto), con le strade di accesso sbarrate da una ruspa, da alcuni camion e da un trattore agricolo con il carro. Tutto ciò per ottemperare alla circolare Gabrielli. Nel montesino si era già ricorso a questo stratagemma in occasione dello spettacolo serale della festa parrocchiale di Salto e si è ripetuto sabato sera con la sagra di Montespecchio dove gli organizzatori hanno sbarrato la strada con un mezzo agricolo e adottato tutte le altre misure richieste, fra le quali anche la relazione dettagliata firmata da un tecnico per la messa a norma degli impianti (luce, gas, gazebo), cosa questa che comporta ulteriori costi. «Insomma – commenta un organizzatore –, questo è un attentato a feste e manifestazioni per prevenire altri attentati».

Il sindaco Luciano Mazza, che nei giorni scorsi ha incontrato gli organizzatori di eventi del territorio di Montese per discutere con loro delle nuove norme, ha commentato: «Anche in occasione della Festa dell’Avap ci siamo adeguati alla normativa, pur consapevoli che le norme non sono ancora chiare, soprattutto per quanto riguarda l’intrusione, però non è più possibile continuare in questo modo perché piano piano le feste spariranno e il danno sarà enorme. Noi vogliamo che si continui a tenere vivi i paesi con le feste. Si dovrà tenere presente che c’è differenza tra la festa di Salto o di Montespecchio, dove ci sono 100 persone, e il concerto di Vasco Rossi del Modena Park. Poiché alcune feste dovranno essere sottoposte alla commissione provinciale di vigilanza dei pubblici spettacoli – continua Mazza –, noi dobbiamo ancora decidere se fare al nostro interno delle commissioni comunali, ma non è cosa semplice. Probabilmente faremo la commissione tecnica che valuterà la sicurezza se delegata dalla commissione provinciale pubblici spettacoli. Con il buon senso e la collaborazione di tutti si può riuscire a mettere tutto in sicurezza senza grossissimi disastri».

SERRAMAZZONI. Anche qui difficoltà dovute alla burocrazia e ai costi aggiuntivi. «Faccio solo un esempio – spiega il sindaco Roberto Rubbiani –: la fiera del 12 agosto. Applicando la circolare Gabrielli servirebbero 30 vigilantes in più. Non abbiamo le risorse. È una doccia gelida che arriva su una programmazione già pronta, fermo restando che la sicurezza è un tema importante. Stiamo valutando l’opportunità di fare una richiesta in deroga almeno per gli eventi più imminenti, come la fiera». Il rischio, volendo essere fiscali, è altrimenti quello di dover annullare gli eventi, come successo nella Bassa, a Campogalliano.

PAVULLO. Sabato scorso, per la Notte Verde è stata applicata l’ordinanza, puntando sull’incremento dei volontari, ed evitando aggravi di costi per il Comune. «Per gli organizzatori sono oneri in più – spiega il vicesindaco Daniele Iseppi –, ma sulla sicurezza non si transige. Per la Notte Verde abbiamo previsto per la prima volta divieto di somministrazione di bevande in vetro e lattine. Ma anche presidio dei 4 varchi di accesso alla festa con barriere, auto e volontari dotati di radio e megafono. Abbiamo attivato anche la protezione civile. Mentre gli organizzatori si sono rivolti a un’agenzia di sicurezza con professionisti a disposizione».

RIOLUNATO. In occasione del recente Lunario Fest, il comune si è dotato di un apposito piano per la sicurezza dettagliato con la sistemazione di barriere agli accessi per evitare macchine sulla folla.

POLINAGO. Tra i più preparati alle nuove disposizioni, c’è il sindaco Gian Domenico Tomei. «Stiamo andando da anni in questa direzione – spiega –. Vogliamo organizzare manifestazioni nella massima sicurezza. Da anni vietiamo la somministrazione di bevande in vetro e lattine chiuse. E per le festività di Ferragosto (e per il raduno di motori del 6 agosto) bloccheremo gli accessi al paese con trattori cingolati storici: belli da vedere e utili per fermare eventuali mezzi lanciati sulla folla. Già lo scorso anno avevamo chiuso gli accessi con le auto. Allestiremo inoltre un’area riservata per le forze dell’ordine per controllare eventuali persone sospette».