Carpi (Modena), 12 gennaio 2018 - Bidelli chiamati a pulizie scolastiche straordinarie il sabato mattina. Questa la soluzione trovata, per il momento, dalla dirigente scolastica delle scuole elementari Rodari Chiara Penso dopo aver ricevuto una lettera da parte di alcuni genitori che si lamentavano delle pulizie. Il problema, segnalato nella lettera che la dirigente Chiara Penso ha trovato sulla scrivania al rientro dalla vacanze di Natale, riguarda in particolare la pulizia dei bagni. «In questo documento, firmato da genitori e insegnanti in modo molto corretto, viene segnalata una pulizia sommaria e non puntuale – spiega la dirigente Chiara Penso – in seguito ad un sopralluogo che ho effettuato personalmente ho organizzato un primo intervento di pulizie sabato mattina, fuori dall’orario scolastico ordinario».

Il problema c’è e una prima soluzione sarà quella di «organizzare i collaboratori al meglio» spiega la preside.

Domani mattina è stato organizzato un turno extra di pulizie, nelle prossime settimane la dirigente valuterà se è necessario richiedere al provveditorato collaboratori aggiuntivi. «C’è stata una totale e fuorviante disinformazione: la dirigente non ha mai chiesto ai genitori di venire ad aiutare i collaboratori scolastici il sabato mattina, ma sono state le famiglie stesse che, consapevoli dell’oggettiva carenza di organico, avevano messo a disposizione il loro tempo» sottolinea Enrica Malavasi, da 25 anni docente alle Rodari. «Non ho mai chiesto ai genitori di venire a fare le pulizie – conferma la preside – qualche genitore si è reso disponibile ad aiutare ma non è opportuno». Così come non verrà chiesto l’aiuto di imprese come Manutencoop che invece prestano servizio in scuole d’infanzia.

«Credo che la cosa più importante in questo momento sia risolvere il problema contingente – dice Penso – e una pulizia più puntuale si può raggiungere ottimizzando i collaboratori che già sono presenti a scuola. Le ore che faranno in più sabato saranno recuperate».

Secondo alcuni genitori i bidelli assegnati alle Rodari non sono sufficienti. «Si danno tanto da fare ma devono anche controllare i bambini e i bagni sono sul retro dell’edificio» spiegano.

Il problema era arrivato anche alle orecchie dell’assessore all’Istruzione Stefania Gasparini.

«La segnalazione mi era già stata fatta nei giorni scorsi da alcuni genitori – spiega – non essendo però una diretta competenza comunale non ho potuto fare altro che avvisare la dirigente scolastica che si è subito attivata. Non ho dubbi che la situazione sarà risolta al più presto». Malavasi sottolinea che, di fronte al problema, la scuola «non è latitante, si è subito attivata, così come i docenti non sono ‘conniventi’. Insieme ai rappresentanti dei genitori abbiamo formulato un documento relativo alle problematiche della scuola, sottoposto alla dirigente che si è immediatamente attivata. Come istituto – conclude Enrica Malavasi – stiamo valutando se attivarci per vie legali per denunce e querele». Mentre l’assessore Gasparini sottolinea che «le segnalazioni sui social possono certamente essere molto utili, qualora però non sconfinino in accuse generiche che coinvolgono persone che non hanno nulla a che vedere con le vicende segnalate o che possono danneggiare il buon lavoro fatto».

Silvia Saracino e Maria Silvia Cabri