Modena, 6 ottobre 2017 – Nell’appartamento dove viveva insieme ad altri richiedenti asilo emesso a disposizione nell’ambito del percorso di accoglienza aveva nascosto tutto il provento dell’attività di spaccio, quasi 5000 euro. E’ stato arrestato dalla polizia municipale e processato per direttissima un 25enne incensurato di nazionalità nigeriana, che gli operatori del nucleo problematiche del territorio ritengono una tra le più assidue e principali figure dedite allo spaccio di stupefacenti nella zona di parco Pertini, in centro storico. All’uomo, arrivato in Italia nel 2015 nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum, non è stato rinnovato il permesso di soggiorno, poiché la Commissione territoriale competente ha respinto la sua richiesta di asilo, ma avendo egli presentato ricorso, la situazione è di fatto congelata e lo straniero rimane in Italia in attesa della decisione definitiva. Nel processo per direttissima, il tribunale ha quindi solo convalidato l’arresto e sottoposto il nigeriano all’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria; rimandato il dibattimento.

«Non ho niente, guardate»: queste le prime parole rivolte dallo spacciatore agli agenti che lo hanno fermato giovedì pomeriggio, dopo averlo colto sul fatto mentre cedeva un modesto quantitativo di stupefacente a un altro straniero. L’uomo non sapeva però che gli agenti in borghese, appostati nel parco, lo stavano tenendo d’occhio e un’ora prima lo avevano visto nascondere in un cestino due involucri scuri prima di andarsi a sedere su una panchina a una ventina di metri di distanza. I pacchetti, recuperati dalla municipale, hanno consentito di sequestrare 50 grammi di marijuana. Il 25enne evidentemente riforniva di stupefacente i piccoli spacciatori del parco, nascondendo la gran parte della droga in attesa della vendita. A confermare i sospetti della municipale, che da tempo ha intensificato i controlli nell’area del parco, era stata anche la testimonianza di un cliente fermato giorni prima che lo aveva riconosciuto e aveva fornito indicazioni importanti sulle sue abitudini.

Nell’appartamento dove il nigeriano vive insieme ad altri richiedenti asilo, nell’ambito del programma di accoglienza, la municipale ha sequestrato tra i suoi oggetti personali una valigia contenente addirittura 4.900 euro, tutti in banconote da 20 e 50 euro, ritenuti frutto dei traffici illeciti e cinque telefoni cellulari. Ignari di tutto gli stranieri che condividevano con lui l’appartamento, incensurati e non noti tra i frequentatori abituali del parco.