Modena, 3 ottobre 2017 - Cinque persone ai domiciliari a Cagliari, Nuoro, Forlì e Modena nell'ambito di una indagine per corruzione. La guardia di finanza di Cagliari ha ricostruito un episodio di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Destinatari del provvedimento restrittivo sono, con riferimento all'epoca dei fatti, l'allora amministratore unico di un ente pubblico sardo, il dirigente modenese di riferimento di un consorzio di cooperative con sede a Bologna, l'amministratore di una società cooperativa di Forlì facente parte del consorzio, un ingegnere e un intermediario. L'operazione, ha consentito di accertare che, in relazione alla procedura di gara per la progettazione e l'esecuzione di un impianto di produzione di energia rinnovabile solare in un'area industriale in provincia di Nuoro, per un importo complessivo a base d'asta di 9,5 milioni di euro, è stata provata la corresponsione di una tangente di 89.000 euro, destinata all'ex amministratore unico dell'ente pubblico sardo. Si trattava solo della prima parte del pagamento che sarebbe stato di 135mila euro, spartita tra l'ex amministratore pubblico, un professionista ed un intermediario.