Modena, 21 marzo 2017 - Da tempo e con sempre più frequenza i carabinieri intervenivano per bloccarlo, dopo aver picchiato brutalmente la giovanissima compagna. Lei, però, soggiogata fisicamente e psicologicamente, nonostante la situazione in cui quotidianamente ha vissuto, non si è mai sentita di andare fino in fondo, denunciando il partner violento. Sabato sera, all’ennesima chiamata e richiesta di aiuto e dinanzi al volto tumefatto della ragazza, 19 anni appena, è scattato l’arresto nei confronti del convivente - padrone, un ghanese di 34 anni.

Lo straniero è stato condotto direttamente in carcere. E’ stata la giovane, originaria della Costa d’Avorio, a chiamare i militari, dopo l’ennesima e violenta aggressione subita e probabilmente temendo per la propria vita. Quando gli uomini dell’Arma sono giunti sul posto, in una palazzina di via Pergolesi, hanno trovato la 19enne ricoperta di lividi, soprattutto al volto mentre il 34enne, pur dinanzi all’arrivo delle pattuglie, ha continuato a dare in escandescenza, mostrando un comportamento violento anche all’interno della caserma.

Per il ghanese sono quindi scattate le manette: lesioni e maltrattamenti in famiglia le accuse mosse nei suoi confronti. La giovane vittima di violenza è stata invece invitata a sporgere denuncia. La ragazza, però, ha rifiutato anche le cure mediche, non facendosi refertare in ospedale. Forse la paura alla base della sua scelta. Secondo gli accertamenti svolti dai militari, la 19enne ha iniziato ad essere picchiata infatti sin dall’inizio della relazione col compagno. Numerose le segnalazioni arrivate alla centrale operativa in questi ultimi mesi e altrettanti gli interventi effettuati per sedare le liti. Questa volta, però, lo straniero è stato condotto in carcere. Per la ragazza il suo allontanamento ha sicuramente segnato la fine di un incubo.