Carpi (Modena), 13 febbraio 2017 -  Mamme con figli piccoli, una lavoratrice incinta di tre mesi a casa in maternità, donne prossime alla pensione. Sono alcune delle lavoratrici a cui la direzione del gruppo Argenta, colosso nella distribuzione automatica di snack e bevande, ha comunicato di punto in bianco il trasferimento nella sede operativa a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, a far data dal 13 marzo.

I lavoratori che sono obbligati a trasferirsi sono una trentina - su 100 totali nello stabilimento carpigiano -   impiegati nel call center e uffici amministrativi e sono a stragrande maggioranza donne. Venerdì mattina l'azienda ha consegnato le lettere di trasferimento e ha comunicato il licenziamento immediato  di quattro persone, due donne e due uomini, perché assunti dopo il tre marzo 2015 con le regole del Jobs Act: non hanno quindi diritto al re-integro e avranno solo un risarcimento.

La Cgil, su mandato dei lavoratori, ha indetto uno sciopero con picchetto davanti all'azienda iniziato questa mattina. "Ho tre figli piccoli  e faccio il part time fino alle 13 - dice Ceciliia Coti, una dei trenta lavoratori - per me è impossibile andare a lavorare a Peschiera Borromeo". Un'altra collega ha saputo della notizia mentre era a casa in maternità. un'altra ha un figlio di sei mesi.

 "Comunicare il trasferimento a Milano senza alcun rimborso spese o alloggio equivale di fatto a spingere le persone a licenziarsi -  dice Andrea Santoiemma sindacalista di Filcams Cgil Carpi - impugneremo i licenziamenti e mercoledì incontreremo l'azienda".