Modena,5 novembre 2016 - «NON C’E’ più tempo: il Comune deve fare presto e partire con la riqualificazione dell’Albinelli». A parlare non è l’ennesimo commerciante dello storico mercato deluso e pronto a dire addio, ma il Consorzio in persona. L’appello è stato lanciato ieri durante una conferenza stampa con i vertici dell’Albinelli al completo: presenti il direttore Vittorio Ferri, il presidente Andrea Prandini e l’ex Luigi Savoia.

L’incontro è stato indetto dopo l’ennesima chiusura di un’attività storica, il banco di frutta e verdura Nobili. Inevitabile, quindi, correre ai ripari per fermare un’emorragia che nell’ultimo anno ha visto andarsene realtà importanti, tra cui la gastronomia Manzini.

Imminente una piccola grande rivoluzione, primo passo per ammodernare l’offerta di un mercato dalla bellezza straordinaria. All’inizio del 2017 saranno tre le nuove attività imprenditoriali che arriveranno all’Albinelli grazie al bando del Comune (otto le proposte pervenute), che ha messo a disposizione spazi per modalità di vendita più flessibili, con somministrazione e consumo sul posto in orari serali e festivi. Insomma, un vero e proprio piccolo ristorante.

All’orizzonte, come noto, c’è un complesso piano di restyling per permettere all’Albinelli di fare quell’atteso salto di qualità sulla scia di mercati vicini (Bologna) e lontani (Barcellona), capace di strizzare l’occhio specialmente ai più giovani. Le risorse sono già sul piatto, con circa 250mila euro per manutenzioni e lavori spalmati sui prossimi due anni.

Ma il vero nodo è avviare concretamente con gli interventi. «Quando si lavora con la pubblica amministrazione bisogna mettere in conto le tempistiche – dicono in coro Prandini e Savoia –, ma il sindaco ha dimostrato di credere fortemente nel progetto». Ammette le difficoltà il direttore Ferri ma «il mercato è vivo. C’è un ricambio generazionale, ma confidiamo che i negozi entranti possano migliorare il servizio».

Ma come funzionerà la sperimentazione? «Ricaveremo una zona per le nuove attività nell’area delle pescherie con un’entrata dedicata – spiega Prandini –. Lo spazio sarà da subito fruibile negli orari serali e festivi, secondo l’accordo con l’amministrazione. Partire per Natale sarà purtroppo impossibile, ma contiamo di farlo a inizio 2017. Offriremo una ristorazione con prodotti tipici. E’ ora di abbandonare una visione negativa del mercato».

Importante sarà l’assemblea con gli operatori programmata per il prossimo 14 novembre in cui il sindaco spiegherà nei dettagli il piano di rilancio, spronando i presenti a quel cambio di mentalità necessario per ridare linfa alla struttura. La patata bollente, non è un mistero, resta quella dell’allungamento degli orari di apertura, che vede contrari molti commercianti. «Il Consorzio – aggiunge Savoia – sta mettendo in campo tutte le procedure necessarie per rivedere orari e spazi. Ci avvarremo anche di un tecnologo alimentare per un progetto, in concerto con Ausl e Comune, volto a disciplinare l’elaborazione di cibi in modo da garantire il massimo successo alle attività innovative entranti e alle proposte presentate dagli operatori già in organico, che individuino evoluzioni interessanti dello street food».