Modena, 9 settembre 2017 - L’apprezzamento per il lavoro svolto finora nel governo Gentiloni e quei tre appunti che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha dato da portare a Roma al ministro dell’Interno Marco Minniti, alla Festa dell’Unità di Ponte Alto intervistato dal vice direttore de il Resto del Carlino, Beppe Boni (FOTO).

Primo fra tutte la questione delle forze dell’ordine, che nel Modenese soffrono di numeri di certo non abbondanti e l’invito a favorire, anche a livello normativo se possibile, l’impiego di richiedenti asilo come volontari. Sempre sulla questione migranti, il primo cittadino ha auspicato, e chiesto, la massima chiarezza sul numero di arrivi e sulla loro sistemazione.

«L'Italia avrebbe finanziato milizie in Libia per fermare gli sbarchi? Sono voci già smentite e che ribadisco essere infondate». Sono state le parole del ministro. Sul palco anche il presidente della Regione Emilia Romagna , Stefano Bonacini. «La strategia è stata molto più impegnativa. L'Italia -
ha aggiunto il ministro, giunto a Modena intorno alle 21,50 - è un Paese che ha accolto e che continuerà ad accogliere. Perché l'accoglienza è nel nostro dna".

"Abbiamo deciso - aggiunge Minniti davanti a un pubblico di 300 persone - di non inseguire, ma governare i flussi. Flussi che sono diminuiti. Ma
è un dato strutturale? No. Per governare i flussi abbiamo rafforzato la guardia costiera libica, fornendo anche motovedette. Guardia costiera libica che ha salvato 13.500 persone. Abbiamo lavorato per garantire i confini a Sud della Libia, convocando le tribù per firmare la pace. Ho incontrato a Tripoli 14 sindaci delle 14 città maggiormente coinvolte nel traffico di esseri umani. Ho detto loro - termina Minniti - 'se vi impegnate contro i trafficanti di esseri umani noi vi aiutiamo a costruire uno sviluppo alternativo'. Questo è ciò che abbiamo fatto».