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"Vengo tra voi con gratitudine e umiltà"

Il nuovo vescovo di Carpi

Duemila persone in cattedrale per accogliere monsignor Cavina

 

di Silvia Saracino

Il nuovo vescovo di Carpi
Il nuovo vescovo di Carpi

Modena, 6 febbraio 2012 - «Grazie per la calorosa accoglienza, vengo tra voi con umiltà e chiedo comprensione per i miei limiti». Sembrava impressionato, monsignor Francesco Cavina, nel vedere ieri oltre duemila persone assiepate nella cattedrale in piazza Martiri per accogliere il nuovo vescovo della diocesi di Carpi, il 18esimo dopo il mandato di Elio Tinti. Cavina, che arriva direttamente dal Vaticano ed è certamente avvezzo alle cerimonie importanti, tradiva una certa emozione nel vedere tutte quelle persone colme di attesa nei suoi confronti.
 

Un’emozione composta che ha vacillato solo al termine della cerimonia quando ha incrociato lo sguardo della madre anziana seduta nei primi banchi assieme ai fratelli, di cui uno è vice sindaco del Comune di Lugo. «Mia madre era preoccupata per questo mio incarico — ha detto Cavina, accolto da un lungo applauso — questo servirà sicuramente per tranquillizzarla e rassicurarla».
 

Sicuramente era molto emozionato il suo predecessore, monsignor Elio Tinti, che ha partecipato alla solenne concelebrazione eucaristica assieme al vescovo di Modena Antonio Lanfranchi. «Da questo momento il vescovo Francesco è pastore della Santa Chiesa di Carpi» ha esordito Tinti salutando con un poderoso abbraccio l’esile sacerdote romagnolo.  All’inizio ufficiale del ministero episcopale di monsignor Francesco Cavina, sacerdote 57enne originario di Faenza, hanno assistito ieri molte autorità in una cattedrale gremita per l’occasione. Presenti tra gli altri il sindaco Enrico Campedelli e tutti i sindaci del territorio fino alla Bassa, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, per la Regione l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, il presidente dell’assemblea legislativa Matteo Richetti, la deputata Manuela Ghizzoni, il senatore Carlo Giovanardi, il prefetto Benedetto Basile e il questore Giovanni Pinto.
 

«Con gioia e gratitudine che celebro con voi e per voi la solenne eucarestia nella vostra cattedrale che viene definita ‘la piccola San Pietro» ha esordito il nuovo vescovo, ringraziando poi tutti i presenti con un grazie speciale a monsignor Tinti a cui chiede: «si faccia presente in mezzo a noi, questa chiesa avrà nostalgia della sua parola». Poi si rivolge di nuovo ai fedeli: «Immagino che in questi mesi vi siate chiesti quale sarà la linea di questo nuovo pastore che viene da Roma». Ebbene, «il programma consisterà come prima cosa nel conoscere la chiesa di Carpi, una chiesa che non considera nessuno come straniero o nemico ma apre le sue braccia con tutte le attività di parrocchie e associazioni».

 

di Silvia Saracino

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