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Terremoto, militari anti sciacallaggio fino al 10 agosto

La decisione di Errani e Gabrielli

I contingenti sono stati messi a disposizione a partire dal 10 giugno per tutto il periodo in cui e’ stato dichiarato lo stato di emergenza

Auto sepolte dalle macerie dopo il terremoto a Finale Emilia (Ansa)
Auto sepolte dalle macerie dopo il terremoto a Finale Emilia (Ansa)

Modena, 31 luglio 2012 - Il contingente extra di 300 militari mandati dal ministero dell’Interno nelle zone del terremoto per combattere lo sciacallaggio resteranno in Emilia almeno fino al 10 agosto. Lo dispone l’ordinanza del commissario straordinario, il governatore Vasco Errani, firmata sabato scorso, 28 luglio. La decisione e’ stata presa da Errani insieme al Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, dopo il via libera concesso dal Comando operativo di vertice interforze il giorno prima. Dopo le scosse del 20 e 29 maggio, il Governo aveva autorizzato l’impiego di 300 militari per “assicurare i necessari interventi di soccorso e le attivita’ necessarie al superamento della situazione di emergenza, nonche’ la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei territori colpiti dal sisma, per impedire condotte criminose”.

I contingenti sono stati messi a disposizione a partire dal 10 giugno per tutto il periodo in cui e’ stato dichiarato lo stato di emergenza (60 giorni, fino al 29 luglio). Da domenica scorsa, dunque, nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto non vige piu’ lo stato di emergenza (scadenza confermata il 16 luglio dal Presidente del Consiglio). Ma, scrive Errani nella sua ordinanza, vista la “necessita’ di dare piena continuita’ ed efficacia all’azione delle forze armate”, il governatore ha disposto che i militari inviati a giugno “operino nel territorio delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia fino al 10 agosto, come disposto dal Capo della Protezione civile, per le contingenti necessita’ di controllo del territorio e di ordine pubblico”. Dopo questa nuova scadenza, ogni ulteriore disposizione sara’ assunta “previa valutazione delle proposte dei Prefetti e del Comitato istituzionale e di indirizzo”.

Fonte Dire

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