Modena, 5 novembre 2017 - Chissà se sarà il Milan, ovvero la squadra contro la quale il Sassuolo ha segnato più che a tutte – 16 reti – nella sua giovane storia di serie A, a svegliare l’attacco del Sassuolo? A guardarla attraverso i numeri, la gara di stasera è (anche) in numeri opposti e speculari. Da una parte quei 16 gol rifilati i rossoneri – ma la scorsa stagione, al Mapei, il Sassuolo rimase a secco – in otto precedenti, dall’altra una fase offensiva che latita, e che chissà che, come accaduto del resto praticamente sempre, non si esalti proprio di fronte ai rossoneri. Sei reti, fin qua, per il Sassuolo e nessuno, in casa, ha segnato così poco… 

In casa solo due punti conquistati in cinque gare. I numeri, impietosi, dicono 0,20 gol a gara in casa, 0,4 punti a gara, e certificano fatiche che si accentuano quando il Sassuolo gioca tra mura che l’ultima volta sono state amiche lo scorso 21 maggio, quando il Sassuolo, battendo il Cagliari, centrò l’ultima vittoria davanti al suo pubblico.

L’assenza di Berardi, che al Milan segnava spesso e volentieri, non è un gran viatico all’inversione di tendenza, ma Bucchi farà di necessità virtù confermando l’attacco che ha cominciato la gara al San Paolo, ovvero Politano e Ragusa sugli esterni , Falcinelli centravanti con Matri, tuttavia, in rampa di lancio. Cambiano invece, rispetto ad una settimana fa, due terzi della mediana, con Magnanelli e Missiroli che ritrovano il posto nell’undici titolare.

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