Il famoso Largo Porta Bologna si rianima a ritmo di musica ricordando il 1967, quando l'Equipe 84 sfondò il successo '29 settembre', scritta da Mogol e Battisti. "Partirà una riqualificazione della piazza in direzione di una beat house", spiega l’assessore Daniele Sitta di Marco Bilancioni
Modena, 25 settembre 2009 - Cosa aveva in mente Maurizio Vandelli quando cantava "seduto in quel caffé io non pensavo a te"? Si immaginava in largo Porta Bologna, a Modena. Forse pochi lo sanno ma lì nacque un’era, l’era della musica beat. E lì si riunivano gli artisti che avrebbero fatto storia.
Era il 1967 e l’Equipe 84 sfondò: dalle radio arrivava il successo di 29 settembre, scritta da Mogol e Battisti. Mogol, Battisti. Poi sarebbero arrivati molti altri a creare il fascino di quegli anni: Caterina Caselli, i Nomadi. Ma tutto cominciava lì, in quel caffé: il Grande Italia di largo Porta Bologna. E adesso si aspetta solo un altro 29 settembre per celebrare in grande stile quell’epoca: martedì prossimo Modena si incorona capitale del beat.
Una capitale in cui torneranno i suoi re e le sue regine: tra gli ospiti ci saranno Caterina Caselli, Mogol, Beppe Carletti e anche lui, Maurizio Vandelli. Che non avrebbe mai pensato che largo Porta Bologna un giorno avrebbe ospitato una targa con scritto: piazza 29 settembre. L’intitolazione sarà solo ‘sentimentale’, ovvero la piazza continuerà formalmente a chiamarsi come prima. Intanto, però, si prepara a una giornata tutta speciale.
Tutta nel nome del beat: alle 16 in largo Sant’Eufemia, piazza San Giorgio e largo Muratori suoneranno ben ventisei band giovanili modenesi: ognuna di loro dovrà suonare, attualizzandolo, almeno un brano dell’epoca, che poi sarà inciso in un cd di prossima pubblicazione. Alle 19 in largo Porta Bologna il sindaco Giorgio Pighi e Caterina Caselli scopriranno la targa dedicata al 29 settembre. Alle 19.30 in piazza Grande l’Hippy hour, ovvero un aperitivo in stile anni Settanta. E alle 20, sempre in piazza, il pezzo forte: il concerto beat, condotto dall’inviato del Resto del Carlino Leo Turrini, con Beppe Carletti dei Nomadi, la Caselli, Mogol.
E poi il musicista Heron Borelli, i Rats freschi di ricongiungimento, Amaranti Cestari Padovani, Silvia Mezzanotte, l’ex bassista di Ligabue Antonio ‘Rigo’ Righetti, Lara Luppi, Cecco Signa e i Modena City Ramblers. E alle 22.30 concerto di Maurizio Vandelli. Un’idea che ha coinvolto anche Confapi-Apmi: "L’anticonformismo è un bel messaggio anche per l’imprenditoria", spiega il presidente Dino Piacentini.
"E' un investimento sulla città, sulla musica e sulla giovinezza, intesa come creatività - spiega l’assessore Roberto Alperoli - Quando si pensa che il beat ha in un certo senso ‘inventato’ i giovani, è difficile bollare tutto come operazione nostalgica. D'ora in poi il 29 settembre non passerà più inosservato". Non finirà qui, insomma: "Partirà una riqualificazione della piazza in direzione di una beat house", spiega l’assessore Daniele Sitta
Marco Bilancioni
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