Modena, 24 dicembre 2017 - È Natale, ma per la Modena Volley di quest’ultima settimana sembra più una Via Crucis. Dopo una serie di tensioni evidentemente non sopite, nemmeno con la roboante vittoria di Perugia, Earvin Ngapeth ha abbandonato la squadra assieme al fratello Swan. I due francesi non hanno partecipato agli ultimi allenamenti: difficile pensare a un permesso, quando i transalpini avevano già sfruttato i tre giorni di riposo concessi da Stoytchev dopo la trasferta umbra per tornare in Francia e raggiungere gli amici tra lunedì e martedì.

Comunicazione ufficiali non ce ne sono, questi allora i fatti: Ngapeth non si è allenato con la squadra né venerdì 22 né sabato 23, nonostante le sedute programmate. L’altra evidenza è quella relativa proprio alla giornata di venerdì, nella quale l’Azimut aveva in agenda il consueto allenamento pomeridiano alle 16.30, con anche alcuni tifosi sugli spalti del PalaPanini ad attendere i propri beniamini. Solo che Bruno e soci non sono mai usciti dagli spogliatoi. Sembra infatti che tra giocatori (titolari soprattutto) e tecnico ci sia stato un lunghissimo confronto, addirittura di oltre quattro ore, che però non avrebbe portato a una convergenza. Confronto che ha fatto saltare l’allenamento tra lo stupore di tutti i presenti.

Questo ciò che è accaduto tra le mura del PalaPanini. Ngapeth, già in rotta prima di venerdì con il tecnico bulgaro e assente al confronto, avrebbe minacciato di non fare più rientro in gruppo. Come mai questo colpo di teatro del francese? E, ancora di più, come mai il bisogno di un confronto così serrato tra squadra e allenatore capace addirittura di far saltare un allenamento? Le prime avvisaglie si erano avute a Trento, ma lì erano rimaste confinate al campo, con l’atteggiamento cupo e remissivo di Nagpeth attribuibile a posteriori a quanto successo fuori dal campo col ritiro della patente.

Il secondo indizio era stato il messaggio chiaro lanciato da Stoytchev dopo l’apparentemente convincente vittoria contro Ravenna il 10 dicembre: «Questo non è il gioco che mi serve» aveva raccontato ai microfoni della stampa il tecnico. Il 3-0 di Perugia, però, sembrava un’eccellente risposta all’esterno e, perché no, anche ai ‘quesiti’ interni. Evidentemente non è stato così. La fuga di Ngapeth? Per ora ci sono solo voci: da una difesa del fratello escluso dallo starting six di un’amichevole infrasettimanale dedicata a chi gioca meno, fino a un permesso non concesso dopo la vittoria a Vibo per andare a trovare il figlio. Il problema è che l’accaduto di venerdì fa capire come la tensione col tecnico non sia questione confinata ai due francesi. La frattura è ricomponibile? O Ngapeth finirà sul mercato (estero) dopo il 27 dicembre? La speranza è ovviamente che tutto torni nei ranghi auspicabili. Di sicuro qualcuno dovrà cedere il passo.