I dati arrivano da Cna che ribadisce come la nostra sia, tra le provincie marchigiane, la meno virtuosa dal punto della raccolta differenziata e che invece 'vanta' il primato di una produzione enorme di rifiuti
Pesaro, 16 gennaio, 2008 - Con 740 chilogrammi a testa, Pesaro-Urbino è la provincia marchigiana che produce più rifiuti e anche quella meno virtuosa dal punto di vista della raccolta differenziata. Lo ha ribadito la Cna pesarese, mentre in tutta la provincia infuria la polemica sui rifiuti provenienti dalla Campania.
''Si critica aspramente l'arrivo di 25 camion dalla Campania - ha dichiarato il segretario provinciale della Cna, Camilla Fabbri -, ma non si dice nulla riguardo i dati sulla produzione di rifiuti che nella nostra provincia sono cresciuti a dismisura''. Secondo i dati della Regione Marche, aggiornati al 2006, la produzione in provincia di Pesaro-Urbino ha toccato punte record di 740,20 chilogrammi a testa, mentre Ascoli Piceno ha registrato un incremento annuo maggiore (604 kg a cittadino); seguono Macerata (534,20 kg) e Ancona (589,62 kg).
''Si tratta di rifiuti che provengono da raccolte non differenziate - ha aggiunto la Fabbri, parlando di Pesaro-Urbino - e denunciano una produzione abnorme di spazzatura, che non è riferibile al tenore di vita, ad esempio, visto che non ci sono differenze abissali tra Pesaro e Ancona''. A proposito di raccolta differenziata a Pesaro è aumentata di soli 3 punti, passando dai 27,63 chilogrammi pro-capite del 2005 ai 30,64 del 2006; in lieve calo, invece, Macerata, che pure su questo fronte è tra le più virtuose nella regione: scivola dai 32,87 chilogrammi del 2005 ai 31,45 del 2006.
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