Fano, 5 febbraio 2008 - Le 'vergogne' del nostro entroterra varcano i confini nazionali. Ieri mattina una troupe della 'TSI', la televisione svizzera di lingua italiana, ha effettuato una serie di riprese alla discarica di Barchi e all’ex cava Solazzi di Carrara.
''Stiamo svolgendo un reportage sull’emergenza rifiuti che colpisce l’Italia — ha spiegato Mario Casella, dell’emittente elvetica — e in quest’ambito riteniamo che i risultati dell’operazione 'arcobaleno' siano sintomatici di una situazione che va ben al di la della spazzatura presente sui marciapiedi di Napoli… una situazione che purtroppo è fatta di migliaia di metri cubi di rifiuti speciali smaltiti in modo illecito''.
A scortare cameramen e giornalisti della 'TSI' nel sopralluogo c’erano il comandante del Noe di Ancona Giuseppe Di Venere con i suoi uomini, ai quali va il merito di aver fatto luce sullo scandalo immondizia, il vicecomandante dei Carabinieri di Mondavio Pasquale Castigliego e una pattuglia del nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Fano.
''Durante l’intervista — spiega il maresciallo maggiore Di Venere — ho detto alla TV svizzera che nella discarica di Barchi, oggi gestita in modo esemplare, sono state smaltite in maniera illegale, con la complicità dell’ex direzione del sito, oltre 4mila tonnellate di rifiuti provenienti dal nord Italia: fanghi, vernici ed altri materiali di origine industriale… spiegando, a grandi linee, le ulteriori risultanze delle nostre indagini''.
L’operazione 'arcobaleno' sta proseguendo? ''Assolutamente si, anche fuori regione. Dalla collaborazione con i colleghi di Emilia Romagna e Toscana abbiamo potuto verificare che gli stessi soggetti che operavano in maniera illecita nelle Marche hanno fatto altrettanto lontano dal nostro territorio''. Ma nelle Marche e in particolare a Carrara qual è la situazione?
''Su Carrara stiamo lavorando insieme all’Arpam, al Comune di Fano e alla Provincia. Tutti gli organi competenti, sia amministrativi che tecnici, stanno effettuando gli accertamenti necessari, approfondendo le ricerche, senza tralasciare alcun aspetto, perché capiamo la delicatezza della questione''. Alcune settimane fa il presidente del comitato cittadino “Ridateci la vita” don Piergiorgio Giorgini ha annunciato che avrebbe consegnato al Noe due dischetti contenenti le immagini di strani movimenti di camion avvenuti intorno all’ex cava dopo il sequestro del 28 febbraio 2007. I cd le sono arrivati?
''Non entreremo nel merito, perché le attività investigative sono ancora in corso''. Ad entrare nel merito, con il solito vigore, ci pensa però don Giorgini: ''I due compact disc li ho ancora io; li consegnerò personalmente ad Ancona. Per quanto riguarda l’intervento della TV svizzera una cosa è certa: non fa una bella pubblicità al nostro territorio. Speriamo almeno che serva a sollecitare le istituzioni a risolvere il problema. Tutti sono d’accordo sul fatto che ci hanno appioppato 12mila tonnellate di rifiuti in modo illecito, ma nessuno ci ha ancora detto quando li porteranno via e, intanto, la loro tossicità continua a fare danni…''.
Sandro Franceschetti
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