Pesaro, 8 febbraio 2008 - ''Uno dei primi sabati di saldi abbiamo lavorato di più di quello prima di Natale, la sensazione è che quest’anno i pesaresi hanno aspettato — affermano Federica e Veronica Lucenti, titolari dell’omonimo negozio — per questo gli sconti 2008 sono andati meglio di quelli 2007, circa un 10 per cento in più''.
I commercianti di abbigliamento e accessori del centro sono tutti d’accordo: saldare già da gennaio non paga gli altri mesi dell’anno, soprattutto a Natale dirotta i regali in altri settori diversi da scarpe e vestiti. I clienti hanno invece apprezzato il risparmio e si sono sfogati del Natale magro domandando sconti già da dicembre.
''Il saldo anticipato ammazza gli acquisti delle feste, di certo la vigilia non siamo state ad impacchettare fino a tardi — aggiungono da Lucenti — già dopo il 25 dicembre chiedono prezzi più bassi e siamo costrette altrimenti perdiamo il cliente. Capita anche a noi di essere chiamate da negozi dove andiamo abitualmente già il 15 dicembre, per scegliere capi e poi pagarli durante gli sconti. Non siamo contrarie alle svendite ma dovrebbero essere dappertutto a fine stagione''.
Emanuela Levantini non ha dubbi prezzi scontati solo a febbraio ma quest’anno ha scelto di fare un regalo a se stessa e ai clienti per festeggiare i 20 anni del suo negozio. ''Sono molto soddisfatta perché il compleanno è piaciuto, c’è sempre stata gente — dice Emanuela — e c’è ancora dopo venti giorni, il messaggio la stessa percentuale, 50per cento, su tutto ha colpito soprattutto perché non lo faccio mai. Ho venduto anche a Natale forse perché non lo sapevano, nemmeno io, ho deciso il 29 dicembre. Per me è stata un’occasione eccezionale ma ho sentito dire che alcuni franchising chiamano i clienti prima per mettere da parte vestiti e poi passarli a prendere al momento dei saldi. Personalmente non sono d’accordo, per il 2009 non sconterò a gennaio''.
Cinzia, che gestisce le due attività Cinzia bimbi e abbigliamento donna e cappelli, pensa che si dovrebbe ritornare al saldo di una volta, il vero saldo, quando si scontava a fine febbraio la merce dell’anno precedente anche dell’80 per cento. Non ha lavorato tanto durante gli sconti purché fa promozioni mirate su alcuni capi durante tutto l’anno. Anche per lei i prezzi al 50 per cento di gennaio determinano che nessuno acquista più a tariffa intera perché in fondo tutti hanno gli armadi pieni.
Contenti invece i consumatori che hanno trovato buone opportunità per lo shopping, così la pensa Patrizia, 52 anni che per Natale si è trattenuta e ha acquistato da gennaio, il budget in tutto è stato di 300 euro. Alida 54 anni ed Erika 36, madre e figlia, che hanno speso in due dai 300 ai 400 euro, hanno notato buone offerte ma anche merce datata.
Sara Vimini
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