Urbino, 18 febbraio 2008 - Sono 16.286 gli iscritti all’Università degli studi di Urbino nell’anno accademico 2007/2008, -1,39% rispetto ai 16.515 dello scorso anno accademico. Lo ha detto il rettore, professor Giovanni Bogliolo, oggi a una conferenza stampa presso l’Ifg di Urbino con gli allievi della scuola di giornalismo. Gli studenti in corso sono 10.009 (+0,4%), mentre i fuori corso sono 6.277.
Gli immatricolati ai corsi triennali ammontano a 2.325 quest’anno, con un incremento del 6,1% rispetto ai 2.191 dell’anno accademico 2006/2007. I nuovi ingressi – gli iscritti che provengono da altre università e dal mondo del lavoro – ammontano a 3.051, +5,7% rispetto al 2006/2007.
I dati sono aggiornati a giovedì 14 febbraio. “L’Università di Urbino – ha spiegato Bogliolo - aveva negli anni passati molti studenti fuori corso rispetto alle altre università. Oggi, invece, gli studenti in corso sono di più, i fuori corso sono di meno. È frutto della riforma: i ragazzi si laureano prima e con il nuovo ordinamento riusciamo a far laureare molti più studenti. Prima si passavano dentro l’università minimo quattro anni e adesso, invece, sono minimo tre. Quando il sistema andrà a regime la popolazione universitaria sarà diminuita del 25%; è matematico per noi come per tutti.
Al contrario, per quanto riguarda le immatricolazioni noi abbiamo avuto un incremento del sei per cento, mentre Bologna è in calo”. Aumentano anche gli iscritti e pre - iscritti alle lauree specialistiche: quest’anno sono stati 1.052, +10,85% rispetto ai 949 dello scorso anno accademico. Alla domanda su corsi di laurea specialistica con pochi iscritti, a volte una decina, il rettore ha risposto: “Se un’università ha dei professori ordinari in organico è meglio che lavorino per quei sei studenti piuttosto che stiano senza far niente”.
m. mor.
Divise nuove del Comune per i 40 volontari che tutti i giorni coordinano il traffico negli attraversamenti pedonali. Erano partiti operando nell’ambito del progetto 'Andiamo a scuola da noi' che coinvolge gli scolari ed hanno finito per assicurare un servizio per i pesaresi di tutte le età