Pesaro, 21 febbraio 2008 - Tredici ovuli di cocaina in pancia, ognuno grosso come una cartuccia da caccia, ingeriti e trasportati da Valencia alla Malpensa, col rischio di morire da un momento all’altro. Andrea Mattioli, 40 anni di Pesaro, anche se ufficialmente residente in Spagna, aspirante ristoratore, ("volevo creare un ristorante", avrebbe detto), qualche precedente ma solo a livello di denuncia in fatto di stupefacenti, voleva spiccare il volo anche come spacciatore.
I carabinieri della stazione di Pesaro lo hanno arrestato martedì pomeriggio assieme ad altri suoi due amici pesaresi — Agostina Paolini, 39 anni, anche lei già conosciuta dall’Arma e un incensurato, Giancarlo Bertozzi, muratore, 38 anni — dopo averli sorpresi in un bilocale con giardino al piano terra del Ledimar, in una attività sicuramente rilassante: fumavano tutti e tre cocaina sciolta con l’ammoniaca in una bottiglia di minerale da mezzo litro.
In quella casa è spuntata — grazie al fiuto di Uki, un pastore tedesco del Nucleo cinofilo pesarese — la valigia, fresca del recentissimo viaggio in Spagna, che conteneva i due etti e mezzo di cocaina, poi una bilancia di precisione e diverse confezioni di mannitolo per tagliare la roba. Tanto è bastato per arrestare i tre per concorso in detenzione a fini di spaccio.
Ma l'operazione 'Strike' (inutile chiedersi il perchè del nome, "abbiamo stroncato un grosso canale di approvvigionamento di droga", ha spiegato ieri il capitano Massimiliano Conti) portata a termine grazie alla tenacia del luogotenente Domenico Magnifico e del collega Franco Galluccio, operazione illustrata ieri mattina dallo stesso capitano Conti — comincia un paio di ore prima, con altri due arresti: gli stessi che porteranno gli investigatori dell’Arma nel già citato bilocale del Ledimar.
I militari infatti sono da tempo sulle tracce di un tunisino di 26 anni che risponde al nome di Janel Ellafi, conosciuto come spacciatore. Il tipo viene visto fermarsi nelle vicinanze di un bar della Statale, in zona mare, (che con lo spaccio non c’entra). Il tunisino è assieme a Mustafa Ghidamsi, libico di 49 anni. I due stanno per vendere un po’ di eroina a un ragazzino in scooter: che però si accorge dei militari, e dà l’allarme. Lui riesce a fuggire, anche perchè interessa di meno ai militari, i presunti spacciatori no.
Il tunisino, subito perquisito, viene trovato con 40 grammi di eroina addosso, mentre l’altro ha in tasca 975 euro, sopratutto in banconote di piccolo taglio, che i carabinieri ritengono siano frutto dello spaccio di sole poche ore prima: a conferma che l’attività è più che redditizia. Messe le mani sui due, i carabinieri della Stazione capiscono che possono giungere a sequestrare molto di più.
Da qui la decisione di andare subito al Ledimar, nel bilocale con giardino, per il quale risulta che paghi l’affitto il Bertozzi, ma che funziona da domicilio anche per i due stranieri. Uki, il cane del Nucleo cinofilo, perlustra subito ogni angolo di casa e giardino, alla ricerca di punti nascosti. E gli ovuli vengono fuori quasi subito: non erano stati neanche nascosti più di tanto, a conferma forse del fatto che Mattioli si sentisse lontano dalle manette.
Che tipo di rapporto c’era tra gli italiani e i due extracomunitari, nell’attività intrapresa? Secondo gli inquirenti, Mattioli era quello che ogni spesso volava in Spagna, si riforniva e vendeva la droga ai due stranieri, che a loro volta si occupavano di spacciarla. L’appartamento funzionava da centro di spaccio.
"I due extracomunitari compravano da quel soggetto — ha detto il capitano Conti — ma ovviamente non solo da lui. La cocaina portata dalla Spagna ci risulta fosse stata pagata 10 mila euro, sarebbe stata rivenduta almeno al triplo...". Prima di ridecollare da Malpensa, tornare in Spagna, rientrare in Italia, e così via. Sicuramente assicurandosi profitti maggiori, anche del più avviato tra i ristoranti.
Ale. Maz.
Si tratterebbe dell'attrice Mandala Tayde, nata in Germania da padre indiano e madre tedesca, in Italia è diventata famosa grazie al film di Leonardo Pieraccioni 'Fuochi d'artificio'