Pesaro, 25 febbraio 2008 - 'La Venere di Urbino' di Tiziano, custodita agli Uffizi, vola per tre mesi in Giappone insieme ad altre 75 opere d'arte di vari musei italiani. L'occasione è la mostra dal titolo 'La Venere di Urbino. Mito e immagine di una dea dall'Antichità al Rinascimento', curata da Maria Sframeli del Polo Museale Fiorentino, che sarà ospitata al Museo Nazionale di Arti Occidentali a Tokyo dal 3 marzo al 18 maggio.
E da Firenze partirà anche la 'Venere' dipinta da Pontormo su disegno di Michelangelo, conservata alla Galleria degli Uffizi. L'imballaggio della 'Venere di Urbino' per la spedizione a Tokyo è stato compiuto oggi, con un'operazione delicata che ha richiesto ore.
Per trasportare l'opera è stata creata una particolare protezione: un involucro estremamente leggero e resistente a urto, sfondamento e schiacciamento, concepito per usi aeronautici e coperto da segreto industriale. L'opera di Tiziano viaggerà in aereo all'interno di un 'forziere' in alluminio a tripla protezione custodito all'interno di una cassa impermeabilizzata e ignifuga.
È stata utilizzata anche in questo caso la tecnologia avvenieristica già impiegata un anno fa per la spedizione in Giappone dell' 'Annunciazione' di Leonardo da Vinci. La nuova mostra di Tokyo, il cui progetto scientifico è stato coordinato dalla professoressa Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale Fiorentino, ripercorre la fortuna del mito di Afrodite-Venere, dea dell'amore e personificazione dell'ideale di bellezza femminile, nell'arte italiana del Medioevo e del Rinascimento attraverso le opere di alcuni dei massimi maestri dell'epoca.
L'esposizione si articola attraverso un percorso espositivo che inizia con un gruppo di opere dell'antichità classica che, dopo i secoli del Medioevo, vengono riscoperte dagli artisti del primo Rinascimento: saranno presenti alcuni fra i più pregiati codici miniati del Tre e Quattrocento, gemme, intagli in pietre dure, pitture raffiguranti il tema di Venere e di Amore, come i due 'Trionfi dell'Amore e della Castità' di Jacopo del Sellaio, ispirati ai Trionfi del Petrarca o la Venere di Lorenzo di Credi.
La sala centrale del Museo di Tokyo accoglierà la 'Venere d'Urbino' di Tiziano a confronto con la 'Venere' dipinta da Pontormo su disegno di Michelangelo - in rappresentanza delle due scuole pittoriche del Rinascimento, la veneta e la fiorentina - e le opere da queste ispirate nel corso del Cinquecento (opere di Bronzino, Giambologna, Allori).
Si tratterebbe dell'attrice Mandala Tayde, nata in Germania da padre indiano e madre tedesca, in Italia è diventata famosa grazie al film di Leonardo Pieraccioni 'Fuochi d'artificio'