Pesaro, 19 marzo 2008 - Si chiama 'Operazione Laser' perché gli sforzi investigativi si concentreranno ogni volta su un unico punto e nasce principalmente dalle esigenze segnalate al Prefetto, nell’ambito dell’iniziativa promossa sul tema molto sentito della sicurezza pubblica. Il comandante provinciale dei carabinieri di Pesaro, ha illustrato oggi il senso di questa attività di prevenzione.
E’ stato così pianificata questa nuova tipologia di servizio, che si va ad affiancare ad i numerosi servizi coordinati che vengono predisposti dall’Arma in tutto il territorio e che privilegiano il fattore 'tempo'. Già con l’operazione 'Natale Sicuro' e proseguendo con le decine di servizi coordinati in ambito provinciale, si sono identificate delle fasce orarie durante le quali è risultata più frequente la commissione di particolari delitti.
Ad esempio, si è facilmente constatato che le rapine in banca vengono commesse, con maggiore frequenza, nell’arco orario che va dalla metà mattinata alle prime ore del pomeriggio, i furti in abitazione dalle due di notte fino alle cinque del mattino, la guida in stato di ebbrezza nelle notti del fine settimana. Sono stati perciò eseguiti numerosi servizi straordinari, proprio in quegli archi temporali e con un’articolazione delle pattuglie 'ad hoc', per prevenire con maggiore efficacia proprio quel genere di reati.
Un’ulteriore analisi della delittuosità ed il recepimento delle problematiche peraltro prospettate anche dai Sindaci al Prefetto hanno consentito di verificare che in alcune zone, più di altre, per periodi di tempo abbastanza limitati e per i motivi più vari, si concentra un maggior numero di delitti che, nonostante spesso siano di entità non particolarmente preoccupante, ingenerano però nella popolazione un certo allarme sociale.
Si è deciso perciò di valorizzare, con l’Operazione Laser il fattore 'spazio'. Laddove si verifichino, in un certo periodo, significative concentrazioni di delitti in una particolare zona (comuni, quartieri, porzioni ristrette della provincia), in quel luogo convergeranno, per qualche ora, più volte al giorno, per un periodo di tempo sufficientemente lungo, un gran numero di pattuglie, che 'cintureranno' la zona, effettuando, anche attraverso posti di blocco, un filtraggio delle autovetture in entrata ed in uscita, riuscendo a pattugliare il centro del dispositivo con maggiore efficacia, anche con personale in borghese.
Verrà chiesta, ogni volta, la cooperazione dell’elicottero dell’Arma, che sorvolerà la zona o attenderà nelle vicinanze pronto a sollevarsi laddove ce ne fosse bisogno, del Nucleo Cinofili e, se ritenuto il caso, dei vari reparti specializzati dell’Arma. Questa soluzione, che consente di avere la disponibilità di un gran numero di carabinieri in luoghi circoscritti per un tempo limitato, consentirà di impiegare, a sostegno di quello locale, non solo il personale delle zone circostanti, senza per questo privare quei luoghi di un’efficace azione di controllo, ma anche i militari normalmente impiegati in incarichi non operativi che, seppur non per l’intero orario di servizio, potranno dare il loro contributo sulle strade, senza che ciò comporti che gli uffici vengano meno ai loro gravosi incarichi burocratici.
Si è concluso il concorso indetto dalla Federpanificatori per la miglior crescia di Pasqua. La vincitrice è Mariella Mosca (nella foto, al centro), premiata per aver preparato un prodotto tipico della Settimana Santa