Ancona, 26 marzo 2008 - Non ci sono giorni di festa per l’equipe del centro trapianti dell’ospedale di Torrette diretta dal professor Andrea Risaliti. Tre interventi nel giro di una settimana, quattro gli organi trapiantati e l’ennesima frontiera superata: effettuato per la prima volta nelle Marche il doppio trapianto pancreas più rene.
A beneficiarne un pesarese di 39 anni il cui decorso post-operatorio procede senza intoppi e tra una decina di giorni potrebbe essere già dimesso. Gli altri due pazienti operati sono di Siracusa e Modena e anche questo rappresenta una sorta di fiore all’occhiello del centro anconetano: organi e pazienti non riguardano più soltanto il territorio regionale, ma abbracciano l’intero Paese, sintomo del buon lavoro svolto e della considerazione.
E’ accaduto tutto nel giro di un giorno.
Dall’ospedale di Udine è arrivata la notizia della piena disponibilità di rene e pancreas adatti all’impianto nel corpo del paziente marchigiano. Tutti i parametri combaciavano alla perfezione. E’ stato lo stesso professor Risaliti, lui stesso udinese, a supervisionare al prelievo, alla scorta degli organi fino, ovviamente, al delicato intervento chirurgico.
Il tutto è accaduto tra il sabato e la domenica di Pasqua: "Il giovanotto — spiega il professor Risaliti — era in lista, ma faceva parte della categoria dei ‘trapianti preventivi’, dove cioè si decide in anticipo rispetto alla lunga e dolorosa trafila della dialisi dove lui era comunque destinato. Un caso simile a quello del ministro Mussi. Il caso ha voluto che il donatore fosse un paziente defunto di Udine e che io mi trovassi in ferie proprio a casa. L’intervento è tecnicamente riuscito alla perfezione. Ora stiamo seguendo il ragazzo con la massima attenzione e le prime risposte sembrano confortanti. Aspettiamo i prossimi giorni per vedere il decorso completo e credo che a breve possa tornare a casa".
Il tempo di uscire dalla sala operatoria e la stessa equipe è dovuta rientrarvi per affrontare un caso di trapianto di pancreas. Stavolta il caso era diretto, un 33enne di Modena che soffriva di diabete ed era in dialisi da tempo. Le sue condizioni erano serie e l’intervento era urgente. L’organo è arrivato dall’ospedale di Vicenza da un donatore anch’esso giovane.
Anche questo intervento, che si è svolto durante la giornata pasquale, è riuscito il paziente è già stato trasferito dalla terapia intensiva al reparto ordinario. La chiusura del cerchio insomma di un periodo denso di attività iniziato all’inizio della scorsa settimana quando i chirurghi di Torrette avevano impiantato un fegato nuovo nel corpo di un ragazzo proveniente da Siracusa.
p.cu.
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