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VIGILI URBANI

Manifesti pirata, Lega multata
E il responsabile fotografa gli abusi

Luca Paolini, segretario regionale e capolista della Lega Nord alle prossime elezioni, si sente perseguitato: "Porterò le prove, che altri partiti hanno fatto affiggere manifesti del proprio candidato in ogni punto della città"

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manifesti elettorali abusivi Pesaro, 31 marzo 2008 - La Lega Nord non ci sta. Si sente braccata, parla di persecuzione politica ad opera della polizia municipale di Pesaro. Rivela l’avvocato Luca Paolini, segretario regionale e capolista alle prossime elezioni: "Ci hanno multato per aver affisso due manifesti nella nostra bacheca di piazzale Matteotti. In due minuti, hanno chiamato la ditta delle affissioni per coprire i manifesti con due fogli bianchi. La multa andrà dai 300 ai 1032 euro".

 

"Impugnerò davanti al Prefetto questa ingiusta sanzione e porterò le prove, che sono decine di foto di altri partiti, a cominciare dal Pd, che ha fatto affiggere manifesti del proprio candidato in ogni punto della città. Fornirò al Prefetto tante di quelle foto scattate ieri che avrà l’imbarazzo della scelta. Ho chiesto ai vigili urbani perché non si andava a multare il partito democratico per i suoi cartelli elettorali affissi in ogni bacheca, nelle pensiline dei tram, nei negozi, per strada? Mi hanno risposto che non essendo in due posti contemporaneamente non potevano multare quelli se erano impegnati da un’altra parte. In particolare, con me".

 

"Di fronte questo atteggiamento — ha detto l’avvocato Luca Paolini — non mi resta che andare fino in fondo perché non posso accettare la persecuzione politica messa in atto attraverso le multe ai partiti. Non avrei nulla da obiettare se avessi messo i miei cartelli nei muri di case o di ponti. Ma avendo affissi i due manifesti nella nostra bacheca, regolarmente autorizzata, non capisco dove sia il misfatto. C’è un manifesto della lega Nord e si trova nel proprio spazio, mentre quelli che ho visto in giro per la città, ad opera di altri partiti, sono affissi ovunque".

 

Nel verbale di contestazione si legge che "sono stati affissi due manifesti di propaganda elettorale rappresentanti il partito lega Nord, al di fuori degl spazi a ciò destinati dalla giunta comunale. Più precisamente nella plancia pubblicitaria ubicata in piazza Matteotti sul retro dei chioschi di fiori e piadine".

 

Il verbale è stato firmato dal vicecomandante Nerina Paci. Per la Lega Nord "è un atto che puzza di persecuzione politica che non accetteremo mai. Già un’altra volta ci avevo fatto coprire tanti manifesti ma i ricorsi fatti al prefetto sono finiti con la nostra piena vittoria. Non si può pensare di attaccare un partito che non ha i grandi numeri in questo territorio, ma che non ha da temere nulla nel confrontarsi con gli altri. L’importante è che lo si faccia ad armi pari e non con la minaccia dei vigili urbani che appioppano multe e rimuovono i nostri cartelli affissi in bacheca senza dimostrare lo stesso zelo con i partiti del cuore. Se vogliono la guerra sappiano che hanno trovato chi è disposto a combatterla".

 

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