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Obiettivo playoff? No, coppe

Vellucci vola alto prima della volata finale: ''E’ tutto nelle nostre mani. Non siamo in calo, abbiamo vinto meno in trasferta. Ci serve calore"
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Il presidente della Vuelle, Scavolini spar Pesaro, 3 aprile 2008 - Il bicchiere per Stefano Vellucci è sempre mezzo pieno. Anzi, come ha detto ieri nella conferenza stampa per fare il punto prima della volata finale, 'è quasi colmo'. Il motivo del suo ottimismo, però, affonda le radici in qualcosa di concreto: ''Mai una società neo-promossa ha fatto semifinale di Coppa Italia e playoff nella stessa annata. Perciò, se ci riusciamo, sarà un risultato importante. Inoltre, per entrare nelle prime 8, non dipendiamo da nessuno, nè dobbiamo sperare nelle disgrazie altrui: è tutto nelle nostre mani e questo significa che ci giochiamo questo traguardo con pieno merito''.

 

''Non siamo in calo, come dice qualcuno — rispedisce al mittente le critiche —, abbiamo solo vinto di meno in trasferta, perché avevamo un calendario molto particolare, con le big tutte in casa all’andata: l’abbiamo sfruttato quand’era il momento, ma siamo comunque al settimo posto, con gli stessi punti di Milano, che ha speso il doppio di noi per fare la squadra. Potremmo arrivare anche quinti:non sono un esagerato, è una possibilità tra quelle contemplate, compresa quella di restare fuori. E’ ancora tutto in gioco, perciò giochiamo''.

 

L’ennesimo problema fisico di Myers non allarma più di tanto Vellucci, che dipinge così la situazione del suo capitano: ''Carlton sta facendo una stagione in linea con quello che ci aspettavamo. Ha saltato solo 5 partite, molte meno della stagione in B e anche di quella in Legadue. Certo, ogni tanto accusa i guai di un campione che ha l’età che ha. Il prossimo anno? Dipende da che tipo di campionato faremo, se disputeremo una coppa e allora servirà un roster più lungo. Ora è prematuro parlarne, ma vorremmo costruire un nucleo di giovani italiani per il futuro. E nel frattempo stiamo parlando con Clark per allungargli il contratto''.

 

Insomma, a capire le intenzioni di Myers la società penserà più avanti, ma la sensazione è che sia complicato costruirgli ancora attorno la squadra. A proposito di coppe, visto che la parola è stata pronunciata, quest’anno tornano in gioco i diritti delle bolognesi e quello della Benetton (se non si qualificherà almeno 9ª).

 

Per cui potrebbero esserci 4 posti per l’Eurolega e 2 per l’Uleb: ''Noi ci proviamo, se viene tanto meglio. Adesso però dobbiamo pensare alle prossime tre partite: vogliamo portare a casa 6 punti e ci serve il sostegno del nostro pubblico, anche a Teramo, dove ci saranno tre pullman al seguito. La nostra è una squadra umorale ma sente molto la spinta dei tifosi, quando c’è. So che a qualcuno non piace il clima di show che dobbiamo creare ogni volta attorno alla gara perchè quell’enorme spazio che è l’AdriaticArena non diventi desolato. Così è, purtroppo, ma è chiaro che la cosa fondamentale resta sempre la partita, il resto dobbiamo invertarcelo ogni volta ma la risposta è buona: 6.300 spettatori alle 14.30, più di 7.000 nel sabato di Pasqua. Non possiamo giocare nel deserto''.

Elisabetta Ferri

 

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