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Sperimentale blindato per Ferrara
Scontri tra manifestanti e polizia

Erano circa una cinquantina gli uomini delle forze dentro e fuori il teatro Sperimentale che ha ospitato il comizio di Giuliano Ferrara, leader della lista 'Aborto? No grazie'. Un centinaio i giovani contestatori dei centri sociali
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Giuliano Ferrara Pesaro, 3 aprile 2008 - Teatro blindato per il comizio di Giuliano Ferrara leader della lista 'Aborto? No grazie', dopo l'accoglienza bolognese di ieri a suon di fischi e lanci di uova. Sono circa una cinquantina gli uomini delle forze dell'ordine che stanno controllando il teatro Sperimentale di Pesaro, dove alle 18 è cominciato l'incontro.


A gridare slogan ci sono un centinaio di giovani dei centri sociali del Pesarese - in prima fila ragazze giovanissime con mazzi di prezzemolo in mano, i maschi armati di tamburi e padelle. ''Ferrara sei brutto, brutto, brutto: oggi maiale...domani prosciutto'' è uno degli slogan più gridati. Altri giovani indossano ciascuno una lettera, a formare la frase ''Ferrara no grazie'', mentre un cartello dice ''Ferrara sei...inconcepibile''.



Scontri fra i giovani dei centri sociali e i sostenitori della lista pro-life di Giuliano Ferrara, e fra i primi e la polizia, hanno fatto ulteriormente salire la tensione al Teatro Sperimentale di Pesaro, dove il direttore del 'Foglio' e il capolista per le Marche della lista 'Aborto? No grazie' Roberto Lombardi stanno parlando davanti a circa 300 simpatizzanti. Una decina di ragazzine sono riuscite a entrare nel teatro e ha tentato di srotolare uno striscione, ma sono state aggredite da alcune persone del pubblico e poi trascinate fuori dalla polizia. Sono volate botte e spintoni, e quando le ragazze sono ricomparse all'esterno del teatro, i loro compagni, in gran parte maschi, si sono scagliati contro le forze di polizia. Che hanno reagito cercando di respingere l'assalto senza caricare.

 

Fra i manifestanti ce ne sono diversi che ieri erano a Bologna, compresa una delle giovanissime che volevano esibire lo striscione. ''Ho un occhio nero - ha detto ai giornalisti - me l'hanno fatto ieri a Bologna''. Una decina gli agenti in assetto antisommossa, più una cinquantina fra poliziotti, carabinieri e personale della Digos.



Ad animare la contestazione sono soprattutto i militanti del Centro Sociale Oltrefrontiera di Pesaro e della Bottega di Resistenza Globale di Fossombrone. Un sit-in 'rumoroso' è preannunciato anche ad Ancona, dalle Comunità Resistenti delle Marche, per l'incontro che Ferrara e il capolista Roberto Lombardi dovrebbero tenere in tarda serata. 'Assassino, assassino'...e Ferrara di rimando, con una citazione evangelica, 'Ti perdono, perché non sai quello che fai'. C'è stato questo scambio con uno dei no global. E ancora: ''antiabortista ma guerrafondaio in Iraq".


Sul palco Ferrara, Matilde Leonardi e Roberto Lombardi - candidati della lista - non si sono scomposti più di tanto. ''La mia proposta di moratoria dall'aborto - ha ribadito Ferrara - è una scelta razionale, alla quale si contrappone un'irrazionalità ideologica''. ''Io non voglio mandare in galera una donna che abortisce, non voglio tornare al codice Rocco, ma cerco di proporre una scelta di vita''. ''L'Italia - ha poi aggiunto parlando con i giornalisti - è un paese vecchio, segnato dalla denatalità'' e da un dibattito politico che ''si ferma all'Alitalia e al duello tv Berlusconi-Veltroni sì o no''. Quanto agli incidenti di ieri a Bologna, decisamente più gravi del parapiglia e dei fischi di Pesaro, Ferrara li ha derubricati con una battuta, ''Bologna, si sa, è una città fatta cosi'''

La protesta si è conclusa poco prima delle 19 senza ulteriori incidenti. Il direttore del 'Foglio' ha lasciato lo Sperimentale da una porta laterale, scortato dalla polizia (che lo ha poi seguito con due auto), senza incrociare i suoi detrattori, e la gente che fuori ancora fischiava. I militanti del Csa hanno a loro volta abbandonato la piazza (non prima di aver raccolto firme in difesa della 194) per dirigersi - così sembra - verso Ancona. Probabilmente prima di essere informato degli incidenti scoppiati fuori dal Teatro, Ferrara aveva aperto il suo intervento dicendo ''Mi sembra che Pesaro sia più democratica di Bologna...''.

 

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