Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
L'INTERVISTA

Valter Scavolini è categorico:
"La fiera può anche chiudere"

"Si fa un'indagine di mercato per capire se mantenere la struttura Fiera ha ancora un senso, anche se io ho i mei dubbi, poi si prendono le decisioni di conseguenza. Altrimenti si prende e si butta giù tutto e si ricostruisce"

Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Vellucci, Scavolini, Ramagli Pesaro, 4 aprile 2008 - "Si fa un'indagine di mercato per capire se mantenere la struttura Fiera ha ancora un senso, anche se io ho i mei dubbi, dopodiché si prendono le decisioni di conseguenza. Se non ha più una ragione tenere in piedi la struttura, si prende e si butta giù tutto e si costruisce. Che problema c’è. In questa città si è edificato anche sopra i parcheggi, non vedo perché non si possano costruire palazzi a Campanara''.

 

Valter Scavolini mette una pietra sopra anche alla manifestazione che il presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi vorrebbe organizzare per il mercato dell’ex blocco sovietico. ''Per quello che riguarda noi come Scavolini — dice — una manifestazione finalizzata al mercato russo non ha alcun senso anche perché già partecipiamo a due manifestazioni che si tengono a Mosca. Inoltre se uno è interessato a quel tipo di clientela la fiera di Milano assolve la funzione. A noi, insomma, non interessa. Poi se uno vuol puntare a quei mercati ha un senso organizzare delle manifestazioni, là, in Russia, e non qui da noi''.

 

Il Samp muore... ''Io sono stato molto chiaro quando è stata allestita l’ultima edizione del salone del mobile ed ho espresso il mio pensiero a tutte le autorità presenti il giorno dell’inaugurazione: io ci sono stato e ci sto solamente se tutte i grandi produttori della regione partecipano alla manifestazione e questo non è accaduto. E dico questo perché non è possibile che un solo produttore possa fare da traino a tutto il sistema. Basta. E da quello che ho sentito in associazione la questione del prossimo Samp non riscontra un minimo di interesse''.

 

Sta pesando anche la mostra che sta allestendo Rimini? ''Non so che tipo di peso abbia la mostra di Rimini, ma certamente va detta una cosa: forse si sarebbe fatta una scelta giusta se avessimo ceduto il marchio e l’organizzazione del Samp a loro in cambio di altre manifestazioni. Credo, visto anche la tipologia di città, che col passare del tempo una manifestazione come quella di Rimini possa anche prendere piede''.

 

Torniamo a Campanara... Come si porta avanti una struttura del genere? ''Possiamo spostarci il mercato del martedì — dice ridendo Scavolini —, almeno così serve a qualcosa''.

 

Seriamente... ''Occorre vedere se si possono organizzare delle manifestazioni anche di tipo sportivo, vedere se ci sono prodotti che possono trovare lassù una vetrina espositiva. Vedere se per esempio grandi marchi degli elettrodomestici hanno bisogno di spazi espostivi. Bisogna capire, fare indagini di mercato. Altrimenti il discorso torna al punto iniziale e cioè vendere ed edificare''.

 

Altre soluzioni... ''Si potrebbe pensare anche a manifestazioni finalizzate al solo pubblico. Ma anche questo è difficile perché Pesaro è piccola. Per esempio in città grandi, dove girano milioni di persone, fiere riservate solamente al pubblico hanno successo. In una realtà come la nostra la questione diventa complicata e difficile. Pere dirla chiara oggi le fiere hanno poco senso''.

 

Il gruppo Scavolini (dentro c’è anche Ernestomeda) ha chiuso il 2007 con una fatturato di 230 milioni di euro e con una crescita, rispetto al 2006, che ha sfiorato il 10 per cento. I dipendenti sono 657, l’export è stato di 30 milioni di euro.

 

''Come va il mercato? In questi primi mesi siamo in linea con il 2006. La domanda è fiacco, ma si deve aggiungere che il nostro settore è ciclico. Inoltre nel conto bisogna aggiungere che sempre, durante il periodo delle elezioni, la domanda ha un calo. Vediamo nei prossimi mesi... Ma i segnali sono fiacchi''.

 

Scavolini i grandi vanno bene ed i piccoli sono in difficoltà: si fa verso la desertificazione? ''Io credo che anche i piccoli possono avere il loro spazio, la loro nicchia di mercato. Il paragone è tra i piccoli negozi e la grande distribuzione. Tu piccolo devi offrire quello che i grandi non riescono a dare sotto il profilo dei servizi e della flessibilità. Le difficoltà c’erano una volta quando siamo partiti noi, così come ci sono oggi. Io credo che alla fine se uno opera bene e trova la sua giusta nicchia può fare e lavorare. Ed è importante secondo me avere un marchio, un brand riconoscibile. Io ho sempre puntato e creduto in questo fattore''.

Maurizio Gennari

 

LA FOTO DEL GIORNO

Nuovi scuolabus a metano

I nuovi scuolabus
vanno a metano

Sono stati presentati in Piazza del Popolo a Pesaro e in piazza XX Settembre a Fano, i primi quattro scuolabus a metano di Ami, che opereranno all’interno del circuito cittadino. Si tratta di mezzi che consentono un notevole abbassamento delle emissioni nocive nell’atmosfera

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli