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FERRARA CONTESTATO ALLO SPERIMENTALE

Il Centro sociale Oltrefrontiera:
"Siamo stati picchiati da Pro life"
Il sindaco รจ col direttore del 'Foglio'

Dopo gli scontri tra polizia e manifestanti in occasione del comizio di Giuliano Ferrara allo Sperimentale, intervengono i ragazzi: "E' un fatto gravissimo e intollerabile in un paese che si definisce democratico"

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Contestazione a Giuliano ferrara Pesaro, 4 aprile 2008 - Dopo gli episodi di scontri tra polizia e manifestanti di ieri pomeriggio in occasione del comizio di Giuliano Ferrara, interviene il Centro sociale Oltrefrontiera sostenendo che "gli aderenti alla lista pro life non vogliono l'aborto ma non si sono fatti alcun problema a insultare e colpire vigliaccamente le ragazze che erano entrate nel teatro dove Ferrara parlava''.

 

''Forse - afferma una nota del Csa Oltrefontiera - la verità fa paura a queste persone, che non trovano niente di meglio da fare che dare calci, pugni e spintoni a poche ragazze che pacificamente volevano intervenire su temi sui quali spetta solo a loro decidere''.

 

Una decina di giovanissime voleva srotolare uno striscione a favore delle legge 194, ma il pubblico in platea ha reagito con veemenza, ''con la copertura e il benestare delle forze dell'ordine presenti'' secondo il Csa. I giovani dei centri sociali pesaresi rifiutano tuttavia di passare 'da vittime''.

 

''Ieri - sottolineano - Pesaro ha vissuto una giornata importante, e a quanti vorranno strumentalizzare e criminalizzare una contestazione del tutto legittima e pacifica, almeno da parte nostra, rispondiamo e risponderemo sempre portando in piazza i nostri contenuti di rabbia e amore, di lotta e felicità. Con la certezza di essere dalla parte della liberta', dalla parte della democrazia e dei diritti''.

 

"La protesta - ribadiscono - era rivolta contro l'illegittimità e l'inconcepibilità di un personaggio che si proclama a favore della vita ma sostiene le guerre imperialiste in Afghanistan e in Iraq, si erige a paladino del diritto alla vita ma con la sua lista insulta la liberta' di scelta delle donne''.

 

"Ciò che à accaduto ieri a Pesaro - concludono - è un fatto gravissimo ed intollerabile per un paese che si definisce democratico ma in realtà non ammette il diritto a manifestare dissenso verso una lista medievale e fascista''.

 

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